Domande e risposte

Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie - aggiornamento 26 gennaio 2018
Domande su...

Questa pagina raccoglie alcune domande e le relative risposte in merito ad alcuni requisiti e ai moduli da utilizzare per presentare la domanda di accreditamento. 

  

REQUISITI


Premessa

L’autovalutazione dei requisiti generali deve essere effettuata per ciascun requisito e non per ciascun elemento di valutazione; infatti gli elementi di valutazione individuano aspetti valutabili in modo diverso dalle strutture in relazione alle loro tipologie e complessità. 

Nel modulo 4 sono già previsti alcuni requisiti non applicabili a strutture a bassa complessità (ambulatori monospecialistici e studi professionali).

  

Quesito
Nel modulo 4 in alcuni punti si specifica la seguente dicitura: “Non si applica a ambulatori monospecialistici e studi professionali”. La nostra struttura (Laboratorio di genetica che adotta il CCNLL Studi professionali) rientra in queste esclusioni? In caso affermativo le sezioni vanno lasciate in bianco?

Risposta
No, un laboratorio di genetica anche se può ritenersi una struttura a bassa complessità non è paragonabile a ambulatorio monospecialistico o a uno Studio professionale, anche se adotta il CCNLL Studi professionali. Di seguito si trovano alcune interpretazioni dei principali requisiti per strutture di specialistica ambulatoriale alle quali si deve attenere anche un laboratorio di genetica.

 


Requisito 1.2

"La struttura promuove/partecipa allo sviluppo di reti assistenziali locali e regionali che garantiscano la continuità delle cure, anche attuando una sinergia tra percorsi di cura e modelli organizzativi"

 

Quesito
Visto che la progettazione di reti clinico-assistenziali è chiaramente di competenza delle aziende pubbliche, cosa ci si aspetta dalle strutture di ricovero private? Possiamo descrivere come operiamo per il nostro ruolo e che non abbiamo la possibilità di descrivere la rete nel suo complesso?

Risposta
La partecipazione a reti anche se progettate da aziende pubbliche risponde al requisito. L’autovalutazione può essere comunque positiva (SI o sì) in relazione alla partecipazione ai percorsi e/o altre forme di integrazione clinico-organizzativa, o negativa (no, NO), quando tale partecipazione non sia al momento prevista da accordi, contratti o indicazioni regionali, senza che ciò determini prescrizioni.

   

Quesito
L’attività di una struttura di specialistica ambulatoriale a bassa complessità, tendenzialmente deputata alla sola riabilitazione, può essere equiparata a un ambulatorio monospecialistico? Per questo tipo di strutture è infatti difficile pensare di poter creare delle reti assistenziali per i pazienti per garantire continuità delle cure, pur essendo disponibili a partecipare a reti create dagli enti istituzionali deputati (AUSL, Regione, …).

Risposta
Le strutture private di specialistica ambulatoriale non possono autonomamente sviluppare azioni per garantire la continuità delle cure e attualmente sono coinvolte scarsamente in reti assistenziali e partecipano ancora a pochi percorsi di cura gestiti della Azienda USL di riferimento (es. percorsi riabilitativi, percorso glaucoma, percorso cardiologico, rete SOLE, fascicolo sanitario per l’inserimento dei referti di diagnostica, …). L’autovalutazione può essere comunque parzialmente positiva (sì) in relazione alla partecipazione ai percorsi e/o altre situazione sopra descritti o negativa (no, NO), quando tale partecipazione non è ancora richiesta, senza che ciò determini prescrizioni.

 


Requisito 2.2

"La Struttura dispone, ai diversi livelli organizzativi, di strumenti che descrivono:
- le modalità di gestione del percorso clinico-assistenziale dei pazienti nelle diverse fasi della malattia e nei diversi setting assistenziali"

 

Quesito
Per una struttura di specialistica ambulatoriale a bassa complessità questo requisito è difficilmente documentabile. L’unico percorso presente è quello riabilitativo che trattiene il paziente per circa 2 settimane, tratta patologie muscolo-scheletriche in fase acuta. Normalmente il paziente, dopo la visita fisiatrica, esegue la terapia prescritta e conclude il percorso con una visita fisiatrica di controllo, che può proporre un nuovo piano terapeutico oppure accertare il risultato terapeutico. A parte il percorso riabilitativo, non c’è una presa in carico del paziente che preveda una valutazione multidisciplinare delle condizioni e dei bisogni della persona. Solo nell’ambito della cardiologia è possibile, al termine della visita specialistica, qualora ve ne sia l’indicazione, prenotare direttamente l’ecocardiogramma internamente in regime convenzionato. Per questo punto può essere considerato valido il percorso prioritario per i pazienti con sospetto glaucoma e che necessitano di esame diagnostico di approfondimento, oppure il percorso di Breast Unit mammografico? Il percorso clinico-assistenziale può essere identificato nella presa in carico per pazienti che devono fare un ciclo di fisioterapia o nel percorso glaucoma per strutture coinvolte nel progetto?

Risposta
Assolutamente sì.

 

Quesito
2.2.2 Come devono essere identificati i criteri di eleggibilità dei pazienti?

Risposta
Per criterio di eleggibilità si intendono le caratteristiche che un paziente deve avere per accedere a una determinata attività/prestazione/percorso.

 

Quesito
Chi può rientrare nel percorso? Ad esempio il paziente per accedere alle cure di fisioterapia deve effettuare visita fisiatrica?

Risposta
Dipende se è prevista negli accordi definiti con la struttura pubblica di riferimento per la gestione dello stesso percorso riabilitativo.

 


Requisito 2.3

"L’organizzazione assicura la continuità dell’assistenza"
  

Quesito
Potrebbe essere considerata una corretta evidenza l’invio del paziente presso la struttura pubblica? (sebbene non vi siano ancora accordi scritti per i quali è necessario creare procedure ad hoc condivise con gli uffici pubblici?).

La continuità assistenziale come dobbiamo intenderla? Non facciamo dimissioni, siamo ambulatori.  

Risposta
Vedi risposta al requisito 1.2.
Per le strutture private di specialistica ambulatoriale una possibile evidenza di continuità assistenziale potrebbe essere ad esempio l'attivazione di rapporti con il MMG e/o con l’Azienda USL committente nel caso in cui durante l’effettuazione di una prestazione a un utente emerga la necessità di proseguire il trattamento con ulteriori interventi specifici.

 


Requisito 2.4

"L’organizzazione effettua valutazioni del grado di aderenza a percorsi clinico-assistenziali e/o linee guida della qualità del percorso di cura come percepito da parte dei pazienti e/o dei caregiver"
 

Quesito
All’interno di una struttura di specialistica ambulatoriale è difficile prevedere l’attuazione di un audit clinico che fornisca dati sulla qualità dei percorsi. L’unico percorso mappato è quello riabilitativo, che viene tenuto sotto controllo attraverso indicatori di qualità. Nello specifico cosa bisogna presentare per dare evidenza delle valutazioni richieste?

Risposta
Per le strutture di specialistica ambulatoriale un esempio di possibile evidenza è la valutazione degli indicatori di qualità definiti per un percorso, ad esempio quello riabilitativo, oppure per prestazioni continuative per le quali è possibile effettuare una valutazione dell’efficacia dei trattamenti erogati.

 


Requisito 2.5

"L’organizzazione ha definito il sistema di gestione della documentazione sanitaria"
 

Quesito
2.5.2 non sono previsti spostamenti degli utenti

Risposta
Va bene, non è necessario utilizzare questo elemento di valutazione
 

  

Quesito
2.5.3 la documentazione sanitaria a cui si fa riferimento è la cartella clinica? quali sono le normative a cui ci si riferisce? come strutture ambulatoriali noi restituiamo la documentazione all’AUSL

Risposta
Per le strutture di specialistica ambulatoriale sono da considerare documentazione sanitaria la scheda ambulatoriale, il progetto riabilitativo, il referto, ...

  

Quesito
2.5.5 studi clinici e protocolli di ricerca non vengono effettuati in strutture ambulatoriali  

Risposta
Va bene 

 


Requisito 5.2

"L’organizzazione definisce e utilizza periodicamente modalità di valutazione della relazione tra il personale e l’organizzazione"
 

Quesito
Cosa ci si aspetta su questo punto? Quali modalità di valutazione? Non si sottintende indagine sul clima, vero?

Risposta
Le indagini di clima organizzativo possono essere una risposta così come altri strumenti quali la misurazione di indicatori (es. turnover) o altre modalità per la valutazione del rapporto tra personale e organizzazione, del benessere organizzativo, ecc.

 


Requisito 5.4

"L’organizzazione definisce le modalità di condivisione con pazienti, familiari e caregiver delle scelte clinico-assistenziali e delle attività di promozione della salute"
 

Quesito
Le prestazioni erogate dal Poliambulatorio, prenotate dai pazienti nei punti CUP, sono prime visite, terapie elettromedicali e fisiokinesiterapia. A parte per il percorso riabilitativo, non esiste una fase di pianificazione assistenziale da condividere con il paziente e i suoi familiari. Si può parlare di percorsi assistenziali finalizzati alla riabilitazione del paziente quando si effettuano ad esempio prestazioni di fisioterapia e/o di infiltrazioni? Cosa di intende per condivisione della pianificazione assistenziale con i pazienti?

Risposta
Deve essere condiviso con il paziente tutto quanto prevede il suo piano di trattamento che va oltre la singola prestazione ad esempio il progetto riabilitativo, il percorso sul glaucoma, …

 


Requisiti 6.2 e 6.3

"La Direzione elabora, attua e verifica il piano programma aziendale della sicurezza delle cure e la gestione del rischio secondo le indicazioni regionali e nazionali.
La struttura adotta strumenti / metodi per la gestione del rischio e degli incidenti"
 

Quesito
Nel poliambulatorio sono erogate prestazioni a basso rischio, la struttura non ha barriere architettoniche, i pochi farmaci usati sono gestiti secondo procedure formalizzate. Costruire un sistema di gestione del rischio con strumenti articolati come l’analisi FMEA o audit non risulta proporzionale all’attività svolta.

Risposta
Per le strutture di specialistica ambulatoriale è necessario effettuare un’analisi del rischio, valutare quali azioni preventive mettere in atto e definire tramite una procedura le azioni da attuare in caso di accadimento di possibili incidenti.

 


Requisito 7.3

"L’organizzazione adotta e mette in atto modalità per la rilevazione e la valutazione dei fabbisogni di innovazioni tecnico-professionali e organizzative"
 

Quesito
All’interno della nostra organizzazione abbiamo uffici e personale adibito esclusivamente alla valutazione e acquisizione di nuovi strumenti e apparecchiature, che non necessariamente vedono coinvolto il personale medico che generalmente è a rapporto libero professionale, ma di cui però tengono conto di particolari richieste o suggerimenti.

Risposta
Va bene, infatti per le strutture di specialistica ambulatoriale è necessario tenere conto e conservare le evidenze delle segnalazioni di richieste e suggerimenti e della loro valutazione nella definizione del fabbisogno di innovazioni tecnico-professionali e organizzative.

 


Requisito 7.4

"L’organizzazione sviluppa modalità di integrazione di assistenza, didattica, ricerca"
 

Quesito
Presso il Poliambulatorio non viene svolta attività didattica né di ricerca. Il personale e tutti i professionisti che lavorano presso il Poliambulatorio partecipano a corsi di formazione/aggiornamento e tutti possiedono i crediti formativi richiesti dalle norme vigenti. Solo per quanto riguarda la sede e gli uffici centrali è previsto personale tirocinante, ma per quanto riguarda l’ambulatorio non siamo in grado di garantire ricerca o formazione di studenti. Il centro aderisce però a screening promossi da Onlus, è un esempio calzante per gli elementi di valutazione 7.4.1, 7.4.2, 7.4.3?

Risposta
Se non si partecipa ad attività didattiche o di ricerca, si può rispondere NO al requisito senza incorrere in prescrizioni.

 


Requisito 8.1

"L’organizzazione definisce, realizza e valuta programmi per la umanizzazione e personalizzazione dell’assistenza nell’ottica della centralità del paziente."
 

Quesito
Si chiede una delucidazione in merito al punto 8.1.1 della check list di autovalutazione dei requisiti (il modulo 4 da presentare in sede di domanda di rinnovo dell'accreditamento): non è chiaro quali possano essere le modalità organizzative per l'accesso e la dimissione orientate al riconoscimento e al rispetto delle differenze e delle fragilità. A tal proposito è possibile avere qualche esempio specifico che ci aiuti nella comprensione del requisito?

Risposta
Differenze e fragilità possono essere rappresentate da difficoltà linguistiche, condizioni di svantaggio socioeconomico, disabilità fisiche e/o sensoriali. Le strutture accreditate devono prevedere modalità e strumenti che consentano anche a questi pazienti l’accesso alle prestazioni e una dimissione sicura. Esempi di azioni in questo senso possono essere rappresentati da materiali informativi in diverse lingue, forme di supporto per pazienti ipovedenti o con disabilità fisiche, attenzione a particolari condizioni di disagio sociale al momento della dimissione, ecc.

 

Quesito
Per un Poliambulatorio è difficile rispondere al quesito: i pazienti arrivano con prescrizioni di altri medici per ricevere una prestazione sanitaria prenotata tramite CUP. Una volta effettuata la visita medica ricevono immediatamente il referto e raramente tornano per controlli successivi. A parte il percorso riabilitativo, non esistono altri PDTA. Abbiamo regole formalizzate per l’accoglienza e l’assistenza di soggetti con difficoltà motorie (pazienti in carrozzina o allettati), che possono ricevere comunque le prestazioni specialistiche prenotate; persone non italiane vengono regolarmente accolte in accettazione senza alcuna difficoltà, come le persone extracomunitarie (che di solito sono accompagnate da interprete volontario del centro di accoglienza).

Risposta
Le azioni descritte consentono di affermare che il poliambulatorio ha messo in atto attività per realizzare azioni di umanizzazione e personalizzazione dell’assistenza. Potrebbero esserne valutati i risultati ed eventualmente rilevati gli eventuali segnalazioni e/o reclami in merito.

 

Quesito
Negli elementi di valutazione al punto 8.1.1 sono richiamate le dimissioni. Per un poliambulatorio si potrebbe intendere quale dimissione la fine del trattamento fisioterapico?

Risposta
Sì, il termine di un trattamento (percorso diagnostico-terapeutico o di riabilitazione) effettuato presso un poliambulatorio può essere considerato una “dimissione” e pertanto per particolari tipologie di utenti (fragili, disabili, …) è necessario valutare se siano necessari specifiche modalità per renderli partecipe dei risultati raggiunti e delle scelte future.

  


Requisiti specifici

 

Quesito
È necessario inviare le check list dei requisiti specifici?

Risposta
No, il Modulo 5 - Modello di dichiarazione sul possesso dei requisiti specifici di accreditamento prevede solo la dichiarazione del possesso dei requisiti specifici applicabili. La autovalutazione dei requisiti specifici verrà richiesta successivamente inviando le check list dei requisiti applicabili.

 

Quesito
La eventuale verifica sul campo riguarderà solo i requisiti generali o anche gli specifici?

Risposta
La verifica sul campo riguarderà sia i requisiti generali che gli specifici.

 

Quesito
I requisiti specifici deliberati dopo la data dell’ultima verifica ricevuta (luglio 2014) verranno valutati comunque, anche in relazione al raggiungimento o meno degli eventuali volumi richiesti?

Risposta
Tutti i requisiti già approvati al momento di presentazione della domanda devono essere posseduti e pertanto potranno essere verificati.

 

*********************************** 

MODULISTICA

Con questa nuova modulistica, nel caso di più strutture sanitarie afferenti alla stessa società, che condividono gli stessi processi direzionali e trasversali, il titolare/legale rappresentante può presentare un’unica domanda di rilascio/rinnovo/variazione dell’accreditamento indicando chiaramente a quali strutture fa riferimento e descrivendo i dati relativi a ciascuna struttura oggetto della domanda di accreditamento.

 


Premessa 

 

Quesito
Non riesco ad utilizzare il servizio e@bollo, come posso fare l’invio con pec della domanda?

Risposta
È necessario acquistare marca da bollo (contrassegno telematico) di importo pari a €16,00 da apporre sulla dichiarazione di “Attestazione di pagamento dell'imposta di bollo dovuta per la presentazione di istanze alla Pubblica amministrazione scaricabile dal sito ASSR, inserendo le informazione richieste. Tale dichiarazione è da allegare alla domanda. Nello spazio della domanda destinato al bollo è necessario inserire il codice identificativo del contrassegno telematico.

Questa procedura è provvisoria e soggetta a modifiche e pertanto si invita a verificarne la vigenza al momento dell’invio della domanda.

 

Quesito
La scadenza del 31/1/2018 per la presentazione della domanda di rinnovo dell’accreditamento vale anche per le strutture neuropsichiatriche?

Risposta
Sì, la domanda va presentata per tutte le strutture sanitarie che hanno un atto di accreditamento in scadenza entro il 31/7/2018.

 

Quesito
Se una struttura richiede l’inserimento di nuove attività/discipline, cosa succede alla domanda? Accelera l'iter di verifica?

Risposta
La domanda seguirà comunque i tempi previsti dalla normativa vigente (9 mesi). L’introduzione di variazioni può però determinare la necessità, in tale periodo, di verifiche ulteriori su base documentale o sul campo.

 

Quesito
La marca da bollo è di 16 euro o altro importo?

Risposta
Sì, ad oggi (gennaio 2018) la marca da bollo da apporre è quella da 16 euro.

  


Modulo 2

Modello di domanda per rinnovo e /o variazioni dell’accreditamento

  

Quesito
Il modulo 2 può essere usato per entrambe le casistiche (rinnovo e variazioni)?

Risposta
Sì, il modulo può essere usato per la richiesta di rinnovo e per tutte le eventuali variazioni dell’accreditamento non precedentemente segnalate o che si intende richiedere in questa occasione.

 

Quesito
Rispetto all’accreditamento ottenuto e in essere, vi è stata una variazione a livello societario: dobbiamo richiedere contemporaneamente il rinnovo e la variazione sull’accreditamento attuale?

Risposta
Sì, nel caso in cui siano presenti variazioni che non necessitano di domanda ma di apposita comunicazione (relative ad esempio a Legale rappresentante, sede legale, modifica dell’assetto societario o della ragione sociale, ecc.), nel modulo 2 occorre barrare sia il Rinnovo per tutta la struttura che la sezione Variazione del soggetto titolare della struttura accreditata, specificando la modifica apportata.

 

Quesito
La parte del modulo relativa alle variazioni delle attività comprende anche la possibilità di ampliamento di attività nell’ambito di discipline già accreditate, cosa andrebbe declinato? la tipologia di prestazione? per esempio nella branca di oculistica già accreditata la prestazione di campo visivo non elencata a suo tempo, va elencata in fase di rinnovo? o il rinnovo è implicito per tutte le prestazioni ricomprese nella branca?

Risposta
Per le strutture di specialistica ambulatoriale, anche per quanto riguarda la richiesta di ampliamento di attività nell’ambito di discipline già accreditate, la struttura dovrà indicare in domanda (nel modulo 2) solamente la disciplina oggetto di ampliamento e non le singole prestazioni.

Ai fini dell’accreditamento alla struttura verrà inviata una check list che prevede tutti i requisiti relativi alle attività ambulatoriali erogabili nell’ambito della disciplina oggetto dell’ampliamento. Nella successiva fase di autovalutazione, la struttura dovrà dichiarare il grado di possesso dei requisiti sull’attività effettivamente svolta per le discipline richieste. In tal modo, in futuro, sarà necessario richiedere ampliamenti per attività ricomprese in discipline già accreditate solo nel caso in cui siano presenti requisiti specifici ulteriori applicabili.

 

Quesito
Una struttura accreditata come laboratorio analisi e poliambulatorio per alcune specialità, in occasione del rinnovo può rinunciare all’accreditamento delle attività poliambulatoriali e mantenere solo quello di laboratorio analisi e punto prelievi? Nel modulo 2 bisogna indicare “rinnovo” o solamente “variazione” oppure “entrambe” le voci?

Risposta
In questa occasione si possono inserire le variazioni che si desidera apportare, in particolare nel caso indicato, si deve barrare sia la parte di rinnovo (per il laboratorio analisi e punto prelievi) sia quella di variazione, nella quale si devono indicare alla voce cessazione le discipline che non si intende rinnovare.

  

Quesito
Cosa si intende per “elenco delle prestazioni esternalizzate rivolte alla persona” nell’elenco della documentazione da presentare?

Risposta
Le “prestazioni esternalizzate rivolte alla persona” sono tutte le prestazioni sanitarie che la struttura non effettua direttamente ma che fa eseguire a una struttura esterna. Ad esempio un laboratorio analisi che esegue indagini di I° livello nell’ambito di biochimica clinica, ematologia, coagulazione, immunometria, sierologia e che ha un contratto con un laboratorio per indagini di II° livello o di microbiologia. In questo casi il laboratorio di I° livello deve indicare in un documento l’elenco delle indagini effettuate dal laboratorio di II° livello.

 

Quesito
Il manuale di accreditamento può essere sostituito, come nei rinnovi antecedenti, dal precedente elenco dei documenti?

Risposta
No, con la revisione normativa il manuale per l’accreditamento deve essere presentato al posto dei singoli documenti. Il manuale è lo strumento con cui la Struttura esplicita le modalità con cui gestisce il proprio sistema qualità, in modo armonico in rapporto ai requisiti generali di accreditamento.

 

Quesito
Il manuale di accreditamento deve essere obbligatoriamente organizzato secondo i nuovi 8 criteri?

Risposta
No, in questa fase iniziale può essere accettato un Manuale come precedentemente strutturato (ad esempio secondo i precedenti 10 capitoli di accreditamento oppure secondo la norma ISO) integrando semplicemente gli eventuali argomenti non trattati (es. gestione del rischio, umanizzazione, …).

 

Quesito
Quando un legale rappresentante presenta una unica domanda per diverse strutture, deve presentare un manuale per ciascuna struttura?

Risposta
No, il Manuale può essere unico quando sono condivisi i processi direzionali.

 

Quesito
Posso inviare i file del Manuale zippati?

Risposta
Il Manuale deve essere inviato in file; se nel suo complesso è costituito da diversi file, può essere inviato come file unico in formato .pdf.

 


Modulo 3

Scheda sintetica di presentazione delle attività richieste in accreditamento dalla Struttura

 

Quesito
Dove è reperibile il codice HSP 11 da inserire nel modulo 3?

Risposta
Il codice è reperibile per tutte le strutture di ricovero già accreditate al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/siseps/sanita/sdo/tabelle-di-riferimento scaricando la tabella “presidi, stabilimenti e discipline”. Il codice si compone nel modo seguente:
Presidio.Codicedisciplina.Divisione

Esempio:
080206.002.01 per il Day hospital della casa di Cura Città di Parma

Per le strutture pubbliche con più stabilimenti è necessario inserire anche il progressivo stabilimento.

 

Quesito
Dove sono reperibili i codici STS 11 da inserire nel modulo 3?

Risposta
Per le strutture di SPECIALISTICA AMBULATORIALE già accreditate
il codice è reperibile al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/siseps/sanita/asa/tabelle-di-riferimento scaricando la tabella “STS11 - Tabella anagrafica delle strutture modello STS11 che possono erogare assistenza specialistica ambulatoriale”.
Il codice da utilizzare è il Codice Struttura.

Per le STRUTTURE PSICHIATRICHE già accreditate
il codice è reperibile al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/siseps/sanita/sdres/tabelle-di-riferimento scaricando la tabella “Elenco strutture residenziali psichiatriche AIOP”.
Il codice da utilizzare è il Codice Struttura.

Per le strutture già accreditate afferenti alla SALUTE MENTALE ADULTI
il codice è reperibile al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/siseps/sanita/salute-mentale-e-dipendenze-patologiche/sism/tabelle-di-riferimento scaricando la tabella “STS11- Tabella anagrafica delle strutture modello STS11 - tipo assistenza: S05, S09, S10, S11”.
Il codice da utilizzare è il Codice Struttura.

Per le strutture già accreditate afferenti alla NPIA
il codice è reperibile al link http://salute.regione.emilia-romagna.it/siseps/sanita/salute-mentale-e-dipendenze-patologiche/sinpiaer/tabelle-di-riferimento scaricando la tabella “STS11 - Tabella anagrafica delle strutture modello STS11 - tipo assistenza: S05”.
Il codice da utilizzare è il Codice Struttura.

  

Quesito
Per le strutture di specialistica ambulatoriale nella sezione ambulatorio chirurgico vanno inserite le branche già inserite nell’ambulatorio medico? ad esempio la dermatologia per asportazione tessuto cutaneo? E nella attività di diagnostica per immagini quando viene inserita l’ecografia si chiede di precisare per quale disciplina, cosa si intende? Ad esempio l'ecografia della tiroide può essere effettuata sia nella branca di endocrinologia che nella radiologia? quindi dovrebbero essere inserite tutte branche per ogni singola prestazione ecografica? o viceversa tutte le branche specialistiche dove si eroga anche ecografia?

Risposta
La richiesta di accreditamento per ambulatorio chirurgico è possibile solo per le attività già autorizzate all’interno dell’ambulatorio chirurgico. Per riferirsi all'esempio nel quesito, se l'autorizzazione ricomprende la dermatologia nell’ambulatorio chirurgico, allo stesso modo è necessario indicarlo nella domanda di rinnovo.

Per l’attività di ecografia vanno indicate le discipline all’interno delle quali vengono effettuate le diverse prestazioni (solitamente si tratta delle discipline di radiologia, cardiologia, neurologia, angiologia/chirurgia vascolare, medicina interna, …).

 

Quesito
La funzione di governo aziendale prevede il campo articolazioni: si considerano i consulenti esterni a cui la struttura fa riferimento e le loro sedi?

Risposta
Per quanto attiene la funzione di governo della formazione, non bisogna fare riferimento ai consulenti, né alle loro sedi. Il governo della formazione contempla la presenza di articolazioni in organizzazioni ad elevata complessità, pertanto per le strutture poliambulatoriali la voce articolazioni non deve essere compilata.

 

Quesito
Quali sezioni del modulo 3 devono compilare i Poliambulatori?

Risposta
Per questo tipo di strutture devono essere compilati: Denominazione e indirizzo, quindi la sezione b) Strutture di specialistica ambulatoriale e la sezione i) Funzione di governo aziendale della formazione continua. Nel caso in cui il poliambulatorio sia già accreditato anche come provider ECM, deve essere compilata anche la sezione j) Funzione di provider ECM. Il Modulo deve essere datato e firmato dal titolare/legale rappresentante.

 


Modulo 5

Modello di dichiarazione sul possesso dei requisiti specifici di accreditamento

 

Quesito
In relazione al modello 5 sul quale deve esse effettuata la dichiarazione del possesso dei requisiti specifici, come comportarsi in caso di presenza nell’ultimo verbale di verifica ricevuto di valutazioni negative (NO grandi) senza prescrizione e/o di requisiti specifici valutati Non Applicabili (NA)?

Risposta
Il possesso dei requisiti deve essere valutato allo stato attuale e non in relazione ad eventuali non conformità (NO) riscontrate in corso di precedenti verifiche. I requisiti non applicabili non rientrano nel campo di valutazione né di autovalutazione.

 

Quesito
Oltre alla dichiarazione di possesso dei requisiti specifici occorre procedere alla compilazione delle relative check list onde poter documentare l'eventuale progresso o anche solo semplicemente l'invarianza rispetto alle ultime verifiche in loco da parte delle commissioni incaricate? In caso di risposta affermativa, è meglio recapitarne una copia assieme alla domanda di rinnovo o tenerla semplicemente agli atti per una eventuale verifica?

Risposta
La compilazione delle check list relative ai requisiti specifici, nella fase di invio della domanda non è richiesta. Qualora la struttura ritenesse comunque utile compilarle a supporto dell’autocertificazione, potrà trattenerle ed eventualmente esibirle su richiesta dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale in fase di verifica tecnica.

  


Modulo 7

Modello di domanda per il rilascio dell’accreditamento della funzione di provider

  

Quesito
Un Poliambulatorio che garantisce al proprio personale la formazione necessaria all’integrazione dell’operatore all’interno dell’organizzazione e si preoccupa di verificare che il personale medico sanitario abbia e continui a mantenere le competenze, deve presentare anche questa domanda?

Risposta
No, questo modulo deve essere compilato solo dalle strutture sanitarie che vogliono richiedere l’accreditamento anche come provider ECM.

L'accreditamento della funzione di governo è obbligatorio: le strutture sanitarie accreditate sono cioè obbligate ad accreditarsi dimostrando di essere in grado di governare il ciclo della formazione "analisi del bisogno formativo - formazione - valutazione della formazione" per i propri professionisti.

L'accreditamento come provider è, invece, facoltativo: le strutture sanitarie accreditate possono richiedere tale tipo di accreditamento per poter erogare formazione ECM per i propri professionisti, per professionisti di altre strutture e per i liberi professionisti (le strutture che invece hanno solo l'accreditamento per la funzione di governo non possono erogare formazione ECM né per i propri professionisti, né per quelli di altre strutture).

 

Quesito
Per la compilazione modulo domanda accreditamento funzione Provider è obbligatoria la dichiarazione di "svolgere attività di provider della formazione mediante forme di partenariato ..."?

Risposta
Deve essere barrata se pertinente.

  

Azioni sul documento
Pubblicato il 23/01/2018 — ultima modifica 08/10/2018

Agenzia sanitaria e sociale regionale - Regione Emilia-Romagna

Viale Aldo Moro 21, 40127 Bologna, Italia - tel. +39 051 5277450 - 7451 - fax +39 051 5277049

asrdirgen@regione.emilia-romagna.it, asrdirgen@postacert.regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali