Contrastare l’antibioticoresistenza a tutto campo

Il ruolo dell’Agenzia nella stesura di documenti chiave sul tema, dal nuovo Piano nazionale di contrasto all’antibioticoresistenza alle linee guida ECDC e OMS
Contrastare l’antibioticoresistenza a tutto campo

antibioticoresistenza

L’autunno 2017 si è rivelato un periodo estremamente intenso per le azioni di contrasto all’antibioticoresistenza, non solo a livello nazionale, ma anche europeo e mondiale e l’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna ha partecipato attivamente allo sviluppo dei nuovi strumenti sul tema. 
I buoni risultati ottenuti dalla Regione in questo ambito sono stati infatti riconosciuti e si sono tradotti nell’invito a partecipare, nella persona del direttore dell’Agenzia, Maria Luisa Moro, alla stesura di documenti chiave pubblicati dal Ministero della salute, dallo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Il Ministero della salute ha pubblicato a inizio novembre l’atteso Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza 2017-2020 (PNCAR). Il Piano mira a coordinare sul territorio nazionale, regionale e locale le azioni di sorveglianza, prevenzione e controllo delle infezioni in tutti i settori interessati all’uso di antibiotici in ambito umano, veterinario, alimentare, agricolo e ambientale. Non a caso il PNCAR è stato predisposto da un Gruppo di lavoro a cui hanno preso parte le Direzioni generali del Ministero della Prevenzione sanitaria, della Sanità animale e dei farmaci veterinari, dell'Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, della Programmazione sanitaria, dei Dispositivi medici e del servizio farmaceutico, della Ricerca e dell’innovazione in sanità, l’AIFA, l’Istituto superiore di sanità e rappresentanti delle Regioni e di alcune Società scientifiche.

Poco dopo, il 18 novembre 2017, l’ECDC – in occasione della X Giornata europea degli antibiotici – presenta le nuove linee guida dedicate alla sorveglianza e alla prevenzione della diffusione di ceppi di Enterobacteriaceae produttori di carbapenemasi, spesso associati alla resistenza multipla a diverse classi di antibiotici.  

Non da ultimo, nella stessa giornata, l’OMS pubblica le prime linee guida globali per la prevenzione e controllo della diffusione nelle strutture sanitarie di infezioni causate da batteri gram-negativi multiresistenti di ceppi di Enterobacteriaceae produttori di carbapenemasi (CRE), di Acinetobacter baumannii (CRAB) e di Pseudomonas aeruginosa (CRPsA).
Una parte importante di questo documento è dedicata a otto raccomandazioni emerse dal confronto tra i massimi esperti mondiali sul tema a partire dai più recenti dati scientifici.

Lo sforzo di contrasto all’antibioticoresistenza a tutti i livelli – mondiale, europeo, nazionale e regionale – non è peregrino. Gran parte delle infezioni associate all’assistenza sanitaria è infatti causata da microrganismi resistenti a uno o più antibiotici, la cui diffusione è favorita dall’uso improprio di questi farmaci. Tale fenomeno ha un impatto negativo sulla salute perché riduce, nel tempo, l'efficacia delle terapie anti-infettive.

Esiste ormai ampio consenso sulla necessità di agire per prevenire e contrastare la diffusione delle resistenze agli antibiotici e questi nuovi documenti sono orientati a rispondere tempestivamente a quello che oggi è considerato un vero e proprio problema di salute pubblica.

In Italia la resistenza agli antibiotici è tra le più elevate in Europa, quasi sempre sopra la media, e gli ultimi trend rilevati per alcuni microrganismi rivelano una situazione di allarme. L’abuso di antibiotici infatti ha favorito negli ultimi anni la diffusione di microrganismi sempre più resistenti e refrattari alle terapie antibiotiche. È di pochi giorni fa la pubblicazione da parte dell’ECDC del rapporto relativo alla visita effettuata in Italia a inizio 2017 per discutere proprio di prevenzione e controllo della resistenza antimicrobica nel nostro Paese. 

Tuttavia è importante sottolineare che in Emilia-Romagna si assiste a una riduzione sia dei consumi, sia delle prescrizioni di questi farmaci. In particolare – rispetto al 2009 – nel 2016 è stato riscontrato un calo record del 14,5% nell’uso di antibiotici e addirittura una contrazione del 31% in ambito pediatrico (bambini fino ai 6 anni). La Campagna informativa della Regione Emilia-Romagna “Antibiotici. È un peccato usarli male: efficaci se necessari, dannosi se ne abusi”  - dal 2014 riproposta annualmente - ha verosimilmente contribuito al buon risultato. A novembre 2017, in occasione della Giornata europea per l’uso prudente degli antibiotici, la Regione Emilia-Romagna ha lanciato ufficialmente la nuova Campagna informativa che proseguirà all’inizio del 2018 con l’ampia diffusione dei messaggi chiave attraverso cartelloni esposti su bus e pensiline del trasporto urbano nelle principali città della Regione.

 

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Pubblicato il 21/12/2017 — ultima modifica 10/01/2018

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