Sviluppo e sperimentazione di sistemi di valutazione e monitoraggio di PDTA

Nel Piano nazionale della cronicità è precisato che gli obiettivi di cura nei pazienti con cronicità sono finalizzati al miglioramento del quadro clinico e dello stato funzionale, alla minimizzazione della sintomatologia, alla prevenzione della disabilità e al miglioramento della qualità di vita. Per realizzare tali obiettivi è necessaria una corretta gestione del malato e la definizione di nuovi percorsi assistenziali che siano in grado di prendere in carico il paziente nel lungo termine e garantirne la continuità assistenziale e l’integrazione degli interventi sociosanitari.

Il paziente cui ci si riferisce è una persona, solitamente anziana, spesso affetta da più patologie croniche. La presenza di pluripatologie richiede l’intervento di diverse figure professionali con il rischio che i singoli professionisti intervengano in modo frammentario, focalizzando l’intervento più sul trattamento della malattia che sulla gestione del malato nella sua interezza, dando talvolta origine a soluzioni contrastanti, con possibili duplicazioni diagnostiche e terapeutiche.

Per fare fronte alla trasformazione in atto della domanda assistenziale, da alcuni anni in Regione Emilia-Romagna è in corso un processo di riorganizzazione dei servizi di assistenza primaria attraverso il rafforzamento della presa in carico territoriale dei pazienti con patologie croniche attraverso nuovi modelli organizzativi quali le Case della salute -punto di riferimento per l'accesso e l’erogazione delle cure - e gli Ospedali di Comunità -strutture intermedie tra l’assistenza domiciliare e l’ospedale.

Le banche dati amministrative correnti rappresentano una fonte estremamente preziosa di informazioni che possono essere utilizzate a supporto della valutazione dell'impatto e del monitoraggio dei percorsi assistenziali. La valutazione della capacità di identificare specifiche categorie di pazienti e l'esaustività delle informazioni necessarie a determinare l’impatto dell'implementazione di modelli organizzativi innovativi verranno testate e validate su specifiche patologie di particolare rilevanza in alcune realtà aziendali di questa regione.

 

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Pubblicato il 13/10/2016 — ultima modifica 30/07/2018

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