Medicina di genere

Promozione di un approccio di genere nell'ambito organizzativo e professionale della sanità

La medicina di genere è un approccio innovativo alle diseguaglianze di salute – a partire dai sintomi, dalle diagnosi e prognosi fino ai trattamenti – legate non solo a una differente appropriatezza diagnostico-prescrittiva, ma soggette anche a diseguaglianze sociali, culturali, psicologiche, economiche e politiche. È una chiave di lettura che pone in primo piano il tema delle diversità e come un sistema e le agenzie preposte alla cura, all'assistenza, alla ricerca e alla formazione le affrontano.

Gli impliciti culturali relativi al genere esistenti nell'ambito organizzativo e professionale della sanità hanno un effetto sia nei processi di cura e assistenza, diagnostici e terapeutici, sia negli esiti e risultati di tali processi: di conseguenza, l’impegno verso una medicina di genere si traduce nel concretizzare un'appropriatezza della cura rispettosa del diritto di equità di trattamento sia per uomini che per donne.

Altrettanto rilevante è la necessità di incidere maggiormente sulle prassi organizzativo/professionali e quindi sui presupposti culturali che guidano tali prassi, spesso guidate da stereotipi e pregiudizi. In questa prospettiva saranno da valorizzare le esperienze che hanno prodotto percorsi interessanti e proficui anche attraverso azioni di educazione alle differenze, in quanto accrescono la capacità di chi opera nell'ambito della salute di offrire risposte più aderenti alla specificità della persona.

Adottando la logica che guida in generale l’approccio all'equità nel sistema dei servizi, affinché la medicina di genere si traduca in pratica e diventi azione pervasiva a tutti i livelli, si rende necessario procedere attraverso diverse azioni per dare sistematicità alle molteplici progettualità che ne possono scaturire:

  • si individua l’attivazione di un coordinamento regionale “Medicina di genere ed equità” per analizzare le azioni trasversali implementate nella prospettiva di genere e per promuovere iniziative di confronto finalizzate alla loro armonizzazione e verifica
  • l'adozione da parte di tutte le Aziende sanitarie dell’approccio di genere e dell’integrazione multidisciplinare si definisce come obiettivo da realizzare nell'arco di vigenza del Piano. Per testare la fattibilità e definire modelli e strumenti d’intervento utili a raggiungere l’obiettivo, si prevede che in fase di primo avvio almeno in un territorio regionale si sperimenti l’approccio di medicina di genere; successivamente, in base ai risultati ottenuti saranno estrapolate indicazioni operative da trasferire ad altri contesti locali. 

Obiettivi e prodotti

  • Attivazione e evidenze delle azioni del coordinamento regionale “Medicina di genere ed equità”
  • Realizzazione della sperimentazione dell’approccio di medicina di genere in un territorio regionale/aziendale
  • Definizione di linee operative per l’estensione dell’approccio alle altre Aziende sanitarie
  • Formazione diffusa degli operatori compresi i medici convenzionati.

 

Percorso laboratoriale Medicina di genere (evento e materiali)

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 25/11/2019 — ultima modifica 25/11/2019

Agenzia sanitaria e sociale regionale - Regione Emilia-Romagna

Viale Aldo Moro 21, 40127 Bologna, Italia - tel. +39 051 5277450 - 7451 - fax +39 051 5277049

asrdirgen@regione.emilia-romagna.it, asrdirgen@postacert.regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali