Accompagnamento ai territori per rafforzare l’azione programmatoria locale

Con l’avvio della programmazione sociale e sanitaria che discende dal Piano sociale e sanitario regionale 2017-2019 è opportuno aggiornare gli strumenti della programmazione locale, nei contenuti e nei processi, in coerenza con i cambiamenti intervenuti a livello di contesto sociale, di quanto definito nello stesso Piano sociale e sanitario, nelle recenti novità normative (Legge regionale 14/2015, RES - Reddito di solidarietà regionale, SIA - Sostegno per l'inclusione attiva, ...) per un welfare comunitario, dinamico e delle responsabilità.

Così come previsto nella scheda attuativa del PSSR (n. 26), attraverso il metodo Community Lab si intende supportare come azione di sistema lo sviluppo dell’empowerment delle comunità e più in generale il coinvolgimento attivo della popolazione e degli operatori nella programmazione zonale, sia nelle fasi di definizione delle priorità sia nelle fasi di progettazione e realizzazione successiva degli interventi. Si farà riferimento alle Linee guida “La programmazione partecipata per un welfare pubblico di comunità. Linee guida. Piani di zona per la salute e il benessere sociale” (Bologna, 2017) che costituiscono uno degli strumenti individuati per i Piani di zona (2018-2020).

Attraverso un’adesione volontaria, parteciperanno in primo luogo i territori che hanno individuato tra le proprie priorità le azioni di contrasto alla povertà. Inoltre, saranno incluse le progettualità del Piano della prevenzione che attengono all’empowerment di comunità. Tra le azioni di supporto si prevede l’attivazione di percorsi formativi per la facilitazione di processi partecipativi al fine di dotare le organizzazioni e le istituzioni di competenze trasversali necessarie per rafforzare i processi di integrazione inter-istituzionale e interprofessionale.

 

Obiettivi

  • attivazione di laboratori regionali sulla governance a sostegno dell’attuazione dei percorsi di programmazione partecipata e azioni locali a supporto della attività programmatoria partecipata; 
  • attivazione di laboratori regionali per la formazione/intervento di base per facilitatori delle attività locali di programmazione partecipata;
  • coordinamento tra il percorso di base regionale per la facilitazione dei processi partecipativi e il corso di perfezionamento presso l’Università di Parma verso la costituzione di un pool di facilitatori regionali (upgrade);
  • rendicontazione quali-quantitativa delle esperienze locali attivate.

 

Documenti utili

 

Edizioni 

 

Staff

Maria Augusta Nicoli, Vanessa Vivoli, Luigi Palestini e Giulia Rodeschini
Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna

Maura Forni, Fabrizia Paltrinieri, Francesca Ragazzini, Monica Raciti e Ilaria Folli
Servizio Politiche sociali e socio-educative, Regione Emilia-Romagna

Immacolata Cacciapuoti
Servizio Assistenza territoriale, Regione Emilia-Romagna

Azioni sul documento
Pubblicato il 26/08/2016 — ultima modifica 10/10/2018

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