Rapporti sulla sorveglianza dell'antibioticoresistenza e uso di antibiotici

In Emilia-Romagna è attivo dal 2003 un sistema per la sorveglianza delle resistenze agli antibiotici che rappresenta un esempio unico nel panorama italiano per mole di dati analizzati e per completezza di copertura territoriale. I dati raccolti permettono di redigere ogni anno il rapporto che racchiude l’andamento dell’antibioticoresistenza e l’utilizzo degli antibiotici in Emilia-Romagna.

Il quadro di insieme che emerge dalla lettura dei rapporti mostra come dal 2004 l’aumento delle resistenze agli antibiotici, in particolare tra i microrganismi Gram negativi, è risultato estremamente preoccupante tanto da apparire, in alcune fasi, inarrestabile. Le resistenze hanno raggiunto livelli estremamente elevati e, a partire dal 2010, hanno interessato anche gli antibiotici di ultima istanza per la terapia delle infezioni gravi, i carbapenemi.

Solo recentemente, grazie alle attività messe in campo in ambito regionale per favorire il controllo delle infezioni e l’uso appropriato degli antibiotici in ambito territoriale e ospedaliero, si è verificata un’inversione di tendenza che spinge all’ottimismo.

L’uso degli antibiotici, sebbene risulti ancora significativamente superiore rispetto agli standard della gran parte dei paesi centro e nord-europei, ha mostrato chiari segnali di riduzione negli ultimi anni. Questo - in congiunzione con i notevoli sforzi realizzati nei diversi ambiti assistenziali per il controllo delle infezioni, non ultimo il progetto per contrastare la diffusione degli enterobatteri resistenti ai carbapenemi - ha permesso di ottenere risultati fino a poco tempo fa impensabili. I segnali positivi non devono però far abbassare la guardia ma spingere a perseverare e a migliorare ulteriormente seguendo la via già tracciata. 

 

Il Sistema di sorveglianza in Emilia-Romagna

Il Sistema per la sorveglianza delle resistenze agli antibiotici, nato dall’esigenza di monitorare e contrastare la diffusione delle resistenze agli antibiotici, è stato realizzato a partire da una iniziativa dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale dell'Emilia-Romagna e grazie alla collaborazione con l’Assessorato Politiche per la salute e con tutte le Aziende sanitarie della Regione.

In dieci anni di attività, vi è stata una crescita della partecipazione dei laboratori fino a ottenere l’adesione di tutti i centri ospedalieri pubblici della regione e con un progressivo allargamento della rilevazione ai laboratori delle strutture ospedaliere private. I dati forniti dal sistema dell’Emilia-Romagna che per caratteristiche si allinea alle sorveglianze dei paesi nordeuropei, i più avanzati in questo settore, hanno permesso di quantificare l’entità del problema antibioticoresistenza e di monitorarne l’andamento nel tempo.

 

Rapporti sulla sorveglianza dell'antibioticoresistenza e uso di antibiotici sistemici in Emilia-Romagna

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Pubblicato il 13/11/2013 — ultima modifica 10/09/2018

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