I nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare

Pacchetto informativo sui farmaci 1/2013
I nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale non valvolare

L’impiego delle terapie anticoagulanti è molto diffuso: dai dati di consumo emerge che in Emilia Romagna ne fa uso l’1,9% della popolazione. La buona organizzazione dei cosiddetti “Centri TAO” consente di mantenere livelli efficaci di anticoagulazione nella maggioranza dei pazienti. I dati regionali disponibili provenienti dai Centri TAO indicano un Time in Therapeutic Range (TTR) del 69% mentre nulla si sa del livello di trattamento dei pazienti seguiti al di fuori dei Centri.
Dopo decenni nei quali l’effetto anticoagulante è stato ottenuto con gli sperimentatissimi antagonisti della Vitamina K (AVK), sono entrati nell’uso clinico corrente nuovi anticoagulanti orali (NAO) che pur presentando caratteristiche farmacologiche differenti conseguono il medesimo effetto terapeutico.
Per la riconosciuta efficacia degli AVK nel ridurre eventi embolici e mortalità, gli studi registrativi hanno utilizzato tali farmaci come confronto, con disegni sperimentali che avevano come primo obiettivo di dimostrare la non inferiorità rispetto agli AVK.
Al di là di tutti i “pro” e i “contro” legati alle loro caratteristiche, resta la inevitabile minore esperienza rispetto agli AVK, legata a un utilizzo relativamente limitato nel tempo.

Questo Pacchetto Informativo intende analizzare i principali studi pubblicati sugli effetti dei NAO in pazienti con fibrillazione atriale non valvo-lare (FANV), evidenziando potenziali pregi e pos-sibili criticità connesse al loro impiego nella pratica clinica.
Nell’Inserto allegato, oltre alla sistematizzazione delle potenziali interazioni note al momento, sono stati inseriti i punteggi clinico-anamnestici di valutazione del rischio embolico ed emorragico la cui adozione rappresenta uno strumento decisionale importante nella pratica clinica.
Non vengono qui considerate le formulazioni, gli studi e le problematiche cliniche legate ad altre indicazioni dei NAO.

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ERRATA CORRIGE (05/12/2013). La versione inizialmente posta in download (a ottobre 2013) è stata aggiornata e integrata. In particolare si segnala che alla pagina 5 nel riquadro relativo al Rivaroxaban, alla dose standard di 20 mg/die è stata aggiunta la dose di:  

  • 15 mg una volta al giorno in caso di insufficienza renale moderata (VFG 30 - 49 ml/min) o  di  insufficienza renale grave (VFG 15 - 29 ml/min).

Ci scusiamo per il disagio e vi invitiamo a scaricare la nuova versione. 

 

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Autore/Autori: Maestri E, Marietta M, Palareti G, Magrini N, Marata AM.

Data: 5/12/2013

Tipologia: rapporti, linee guida, documenti tecnici

Scarica la pubblicazione (PDF, 2.49 MB)

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Pubblicato il 05/12/2013 — ultima modifica 19/03/2015
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