Seguici su

Infezioni in terapia intensiva

I pazienti ricoverati in Unità di terapia intensiva hanno un rischio di contrarre una o più infezioni correlate all’assistenza da 5 a 10 volte superiore rispetto ai pazienti ricoverati in altri reparti ospedalieri, per fattori di rischio sia intrinseci (ad esempio immunodepressione), sia estrinseci (ad esempio per esposizione a procedure invasive).

Numerosi studi hanno dimostrato la riduzione della frequenza di infezioni in terapia intensiva dopo l’attivazione di sistemi di sorveglianza delle infezioni, unitamente a interventi mirati a migliorare le misure di controllo adottate.

Negli anni passati, l’Agenzia sanitaria e sociale regionale ha gestito un sistema di sorveglianza regionale delle infezioni in terapia intensiva (SITIER) e ha coordinato il sistema di sorveglianza SITIN (Sorveglianza delle infezioni in terapia intensiva), finanziato dal Centro per la prevenzione e controllo delle malattie del Ministero della salute italiano, al quale afferivano i dati dei network esistenti (GiViTI, SPIN-UTI, sistema regionale RER).

 

Documenti e pubblicazioni

Protocolli e rapporti del Sistema di sorveglianza nazionale (SITIN)

  

Attività regionali

 

Consulta anche

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2013/02/15 16:30:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-18T15:51:38+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina