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Popolazioni vulnerabili e salute

Prima giornata dedicata a Barbara Pacelli: il progetto to-B, il numero monografico di Epidemiologia&Prevenzione, interventi e sintesi del webinar

Settembre 2020: ricorre un anno dalla scomparsa di Barbara Pacelli. La Regione ospita la prima giornata di incontro in sua memoria sulla salute delle popolazioni vulnerabili e la rivista E&P (Epidemiologia & prevenzione) presenta durante il congresso annuale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia la pubblicazione di un numero monografico a lei dedicato.

Barbara Pacelli è stata parte fondante dell’attività dell’Agenzia dedicata al monitoraggio della salute nelle popolazioni vulnerabili, dalle condizioni delle persone immigrate, passando per l’analisi della deprivazione sociale e materiale, fino alla conduzione di studi su ampia scala con disegni complessi. A settembre 2019 erano da poco trascorsi dieci anni dall’inizio della sua collaborazione con la Regione quando abbiamo subito la sua perdita improvvisa. Una perdita troppo precoce che ha toccato molti colleghi e amici, che si sono ritrovati nel volerla ricordare creando un’occasione di incontro e riflessione sulle tematiche di cui si è occupata con passione: ricerca di incontro e confronto che Barbara ha sempre perseguito con decisione.

L’Agenzia sanitaria e sociale ha così ospitato e contribuito all’organizzazione della prima giornata in sua memoria, in associazione con altri colleghi ed Organizzazioni con i quali Barbara ha collaborato e che spontaneamente hanno avvertito l’esigenza di istituire un progetto per organizzare momenti “d’incontro e confronto” in sua memoria. Il 28 settembre 2020 è stata dunque organizzato il seminario – svoltosi a distanza on-line a causa dell’epidemia da COVID-19 – su una delle tematiche che Barbara ha più sviluppato col suo lavoro: la salute delle popolazioni vulnerabili.
Nonostante il tempo ridotto, si è inteso dare il segno dell’impegno nel produrre evidenze e di dialogare con rappresentanti delle istituzioni ad alto livello, tenendo a mente un legame tra osservazione dei fenomeni sociali e dei piani decisionali con cui si possono governare le comunità, ritenendo per questa via di onorare Barbara tramite le tematiche che le stavano a cuore e per le quali si è particolarmente adoperata.

Con questo spirito si è svolto “l’incontro a distanza” che si è composto di vari contributi.
La Direttrice dell’Agenzia Sanitaria e Sociale, Maria Luisa Moro, ha aperto la giornata sottolineando il filo rosso che ha accomunato uno dei principi fondanti del Sistema Sanitario regionale – l’equità – e il contributo di Barbara nel dare alcune risposte ai bisogni conoscitivi stabiliti anche dall’ultimo Piano Sociale e Sanitario Regionale, come accaduto ad esempio nei Piani di zona. Tale impegno potrà essere continuato tramite una funzione sistematica di lettura dei dati per monitorare gli effetti delle disuguaglianze sulla salute, con strumenti adeguati per farsi domande giuste e per accompagnare politiche che le riducano.

L’adesione al principio dell’equità e della protezione dei vulnerabili è ribadita tramite l’integrazione delle politiche sanitarie con le altre, a partire da quelle sociali, di cui ha parlato la Vicepresidente e Assessore al contrasto delle disuguaglianze Elly Schlein. Con le disuguaglianze in aumento - anche a causa dell’impatto dovuto all’epidemia da COVID-19 - occorre individuare risposte misurate ai bisogni di tutti, coniugandole anche con le politiche del lavoro ed ambientali.

In una prospettiva continentale, una visione assonante con i valori sostenuti dalla Regione e i suoi rappresentanti è stata espressa dall’Europarlamentare Pietro Bartolo, che ha raccontato in termini autobiografici come si concretizza l’impegno per la promozione dei diritti dei migranti, nel giorno seguente alla presentazione del piano europeo sulle migrazioni. L’onorevole ha sottolineato che il piano non considera ancora quanto previsto dal Parlamento per riformare il regolamento di Dublino tramite il ricollocamento automatico obbligatorio tra tutti gli stati membri che – rispondendo ad un principio di solidarietà e condivisione delle responsabilità - onorerebbe i fondatori dell’Europa, la quale seguendo anche i valori di accoglienza e libera circolazione è chiamata a dare risposta alle questioni legate a migrazioni e cambiamento climatico. 

La seconda parte dell’incontro si è aperta con l’intervento di Fulvio Ricceri del direttivo dell’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) che ha presentato l’iniziativa di AIE e della rivista Epidemiologia & Prevenzione (E&P), la quale grazie alla partecipazione di molti colleghi epidemiologi, ha permesso di comporre un numero monografico di articoli originali che costituiscono un aggiornamento del quadro epidemiologico sulla vulnerabilità sociale nel nostro Paese. Il numero monografico è stato presentato durante il convegno annuale AIE ed è oggi interamente consultabile dal sito di E&P: https://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2020-44-5-6-suppl-1-0.

In conclusione del seminario il gruppo to-B ha presentato l’intero progetto dedicato a Barbara: con un’inevitabile partecipazione emotiva sono stati maggiormente esplicitati i motivi che hanno portato a prevedere come l’evento del 28 settembre 2020 si potrà ripetere periodicamente – come definito dall’avvio del progetto to-B (www.to-B.it).

L’obiettivo è affrontare le tematiche oggetto del lavoro di Barbara, con iniziative itineranti tra le Organizzazioni che l’hanno vista impegnata e non solo, volendo creare un terreno comune per continuare a coltivare il senso, la visione e l’approccio tecnico e umano che Barbara ha ben esercitato nel lavoro fatto insieme in questi anni.

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pubblicato il 2020/09/22 12:28:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-16T13:48:17+01:00

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