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FAQ Bando Ricerca finalizzata 2013

[16 giugno 2014] Per la compilazione della modulistica per la presentazione dei progetti al Bando di Ricerca Finalizzata 2013 abbiamo raccolto e prodotto le Frequently Asked Questions (FAQ) relative al bando pubblicato sul portale del Ministero della Salute

[scaduto]


Le FAQ - 9 luglio 2014

 

1. Chi sono i soggetti che possono partecipare al bando
2. Ricercatori collaboratori
3. Come gestire gli overheads
4. Ripresentazione delle domande
5. Quesiti sui Servizi
6. Programmi di rete
7. Accreditamento
8. Vincitori di precedenti finanziamenti bandi finalizzata
9. Affiliazione
10. Specializzandi
11. Unità operative (UO) non afferenti al SSN
12. Eligibilità come Principal Investigator
13. IT services and databases
14. Appartenenza dei Key personell in WP

 

1. Chi sono i soggetti che possono partecipare al bando 

A pag. 2 del bando vengono elencate le tipologie di personale a cui non viene riconosciuta la possibilità di partecipare al bando (ad esclusione della sezione “giovani ricercatori”):

punto a: cosa si intende per consulenti ed esperti

punto c: è possibile che “borsisti e dottorandi di ricerca” possano applicare a tutte le sezione (esclusa la sezione “giovani ricercatori” per la quale non è necessario il convenzionamento con strutture del SSN)?

punto d: è confermato che gli “studenti universitari, tirocinanti e specializzandi”, non possano applicare per le diverse sezioni del bando ad eccezione che, se minori di 40 anni, come Giovani Ricercatori?

Inoltre, una persona con contratto libero professionale con l’Azienda può presentare un bando RF (non giovani)?

Risposte:

Punto a: come consulenti esperti si intendono persone il cui contratto libero professionale e/o di co.co.co/co.co.pro (a seconda del regime fiscale) preveda minimo 16 ore dedicate all’assistenza.

Punto c: “borsisti e dottorandi di ricerca convenzionati” possono applicare qualora il loro contratto lo preveda e nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa di riferimento dei singoli specifici rapporti.

punto d:gli “studenti universitari, tirocinanti e specializzandi” possono applicare esclusivamente nella sezioni Giovani Ricercatori ma sempre nel rispetto dei vincoli previsti dalla normativa di riferimento dei singoli specifici rapporti.

Infine, una persona con contratto libero professionale con l’Azienda può essere il PI di un progetto esclusivamente se il suo contratto prevede minimo 16 ore dedicate all’assistenza. Detta regola, ovviamente, non vale alla data di presentazione della proposta per la sezione Giovani Ricercatori.

2. Ricercatori collaboratori

 

Un ricercatore a tempo determinato o un dottorando borsista (quindi “dipendenti dall’Università” senza alcun rapporto col SSN e non a budget) possono comparire come ricercatori collaboratori?

Nei ricercatori collaboratori vanno indicaticoloro che fanno parte del Gruppo di ricerca della singola UO (Reparto/Divisione/laboratorio/…). Se sono in rapporto esclusivo con l’Università faranno parte del Gruppo di ricerca di UO non appartenente al SSR e, pertanto, alla stessa non potrà essere assegnato più del 20% della quota di finanziamento richiesta al Ministero.

3. Come gestire gli overheads

 

Si chiedono chiarimenti su nota 7 a pag. 5 “costi generali sostenuti per la ricerca riferibili a spese generali ripartibili unicamente su base percentuale su più voci di costo”.

L’overheads previsto non può superare il 10% del finanziamento richiesto al Ministero della Salute. Si calcola sul totale delle voci di costo senza conteggiare la voce di costo subcontracts. Le spese per Overheads non necessitano di rendicontazione con la presentazione del dettaglio delle fatture/note di addebito.

4. Ripresentazione delle domande

 

Nel caso di ripresentazione di una proposta già utilizzata nel bando precedente il nuovo bando 2013 prevede che (pag 6) non possono essere modificati Titolo, classificazioni, DI, PI, UO, finalità del progetto e gruppo di ricerca, ma ogni ricercatore può presentare, indipendentemente dalla sezione, un solo progetto come PI o come coordinatore di WP per i programmi di rete o come ricercatore collaboratore (pag. 2 bando). Nel caso un PI fosse nel gruppo di ricerca di un progetto risottomesso si dovrà fare una scelta tra le proposte? (se ne presenta solo 1 dei due?)

Sì, il nuovo bando impone che si debba scegliere tra le due proposte.

5. Quesiti sui Servizi

 

a. È possibile includere un servizio (es. analisi da effettuare presso un’altra struttura) senza indicare necessariamente il nome di un referente locale fra i ricercatori che collaborano (4° o 5°)?

Trattandosi di un servizio e tenendo conto della normativa vigente che prevede apposite procedure per l’individuazione del fornitore dello stesso, non sarà possibile conoscere a priori il referente. Pertanto non va incluso il nome del referente.

b. Il budget che si può eventualmente utilizzare deve rientrare nel 10% così come esplicitato nel bando in “la quota massima di fondi assegnabili a subcontratti non può eccedere il 10% del finanziamento previsto per ogni singola UO e gli stessi non possono riguardare attività specifiche di ricerca ma unicamente svolgimento di servizi che non possono essere svolti dalla UO (tale evenienza dovrà essere esplicitata all’interno del progetto).”

Poiché i servizi vanno indicati nella voce subcontracts il limite di spesa a valere sul finanziamento richiesto al Ministero è del 10% del totale richiesto. Naturalmente nulla vieta di farsi carico con fondi propri di una spesa aggiuntive. SI conferma che nel progetto va esplicitato il motivo per cui il servizio deve essere esternalizzato.

6. Programmi di rete

 

- Come si certifica l’afferenza? 
- Poiché nel bando si afferma che il capofila dei programmi di rete è il DI, occorre un pre-assenso da parte della RER per presentarli? 
- Il Bando afferma che il capofila dei programmi di rete è il DI, ciò significa che la RER sarà il Responsabile del WP1 dei programmi di rete presentati dalle Aziende dell’Emilia-Romagna?

Nulla è cambiato rispetto al bando 2011-2012 per cui,
- la certificazione di afferenza non differisce dalle altre certificazioni,
- lo stesso vale per il “preassenso” che viene dato dal DI in sede di certificazione della LOI
- l’Ente responsabile del PI del WP1 non è obbligatoriamente la Regione Emilia-Romagna ma è l’Ente del SSR di afferenza del PI di detto WP.

Si veda inoltre FAQ 13. IT services and databases.

7. Accreditamento

 

Essendo quest’anno richiesto l’accreditamento anche dei collaboratori, è necessario che le Aziende certifichino alla RER l’afferenza dei loro professionisti che partecipano a progetti coordinati da altri?

La certificazione di afferenza al SSR per la partecipazione a progetti coordinati da altri non verrà richiesta direttamente dalla RER.

Sulla piattaforma workflow della ricerca devono accreditarsi anche i ricercatori di U.O. non afferenti al SSN (es. di Università, società a capitale interamente pubblico controllata da una AUSL)?

Tutti i ricercatori sia PI che Collaboratori devono accreditarsi. <

8. Vincitori di precedenti finanziamenti bandi finalizzata

Il bando al punto 1 dichiara: “I ricercatori che risultano essere PI di progetti finanziati nell’ambito del Bando Ricerca finalizzata/Giovani ricercatori 2010 e del Bando Ricerca Finalizzata e Giovani Ricercatori 2011-2012 del Ministero della salute non possono presentare progetti come PI/Coordinatore di Working Package nel presente bando”. Tenendo conto di ciò:
- i responsabili di Unità di Ricerca (quindi non PI) di progetti vincitori possono presentare proposte al presente Bando;
- i PI di progetti vincitori possono partecipare al presente Bando a progetti in qualità di collaboratore.

In entrambi i casi la risposta è positiva. Si ritiene opportuno ricordare che un singolo ricercatore può essere o PI o collaboratore di un solo progetto.

9. Affiliazione

Un professionista ad esempio strutturato a Piacenza può presentare un progetto con Parma? Se sì, in caso di vincita, deve lasciare la posizione a Piacenza?

Un professionista strutturato può presentare un progetto scegliendo come sede per la sua realizzazione un altro Ente. Tuttavia, proprio perché è uno strutturato, sarebbe opportuno un accordo tra l’Ente di afferenza e l’Ente prescelto per la realizzazione del Progetto. Ciò, non perché lo prevede il bando, ma semplicemente perché le attività del professionista in questione si ritiene rientrino nella programmazione dell’Ente di afferenza. Sarà l’accordo tra le Parti che disciplina se in caso di vincita il professionista deve lasciare la posizione di strutturato che ricopre. Sarebbe comunque preferibile, seguendo lo stesso esempio, che il professionista presentasse con l’Ente di afferenza (Piacenza) e che Parma fosse una delle UO del progetto.

10. Specializzandi

Uno specializzando biologo può applicare la sezione Giovani Ricercatori che, a differenza dello specializzando in medicina, non beneficia di borsa ministeriale e che, comunque, è inserito nell’attività assistenziale ospedaliera?

Sì. In questo caso si può presentare la proposta nella sezione Giovani Ricercatori, salvo lo stesso non abbia un contratto che preveda l’incompatibilità come avviene per i medici in formazione specialistica.

11. Unità operative (UO) non afferenti al SSN

 

Può una società a capitale interamente pubblico controllata da una AUSL, ma contemporaneamente ente di natura privatistica, essere Unità Operativa di progetto (con la limitazione, ovviamente, al 20% massimo del budget) come negli anni precedenti? La FAQ F-76 del Ministero invita a verificare l’eleggibilità con il proprio Destinatario Istituzionale.

È possibile purché la quota totale del budget assegnato a detta UO non superi il 20% dei fondi richiesti al Ministero della Salute.

Se il Principal Investigator è di altra regione (e quindi ha un D.I. che non è la Regione Emilia-Romagna), l’eventuale possibilità per detta società di essere U.O. deve essere verificata con quel D.I. o vale quella dell’Emilia-Romagna?

Ogni D.I. è responsabile esclusivamente per i progetti che propone per cui è necessario che venga interpellato il D.I. di afferenza del PI.

12. Eligibilità come Principal Investigator

 

Una figura con contratto libero-professionale con un Ente del SSR può svolgere il ruolo di PI di un progetto al Bando RF. La FAQ Ministeriale n. 205, riferendosi a persone con contratti libero-professionali, specifica che la posizione contrattuale “deve essere esaminata e valutata dagli uffici competenti della sua Regione che dovranno certificare la sussistenza dei requisiti del bando in merito alla posizione di Operatore SSN. Si consiglia pertanto di contattare gli uffici regionali competenti”. Si chiede pertanto come occorre procedere per la valutazione del rispetto di tali requisiti.

Il bando prevede che possono presentare come PI i titolari contratti di consulenza (contratti libero-professionali, pertanto) solo se i contratti hanno carattere assistenziale. E’ inoltre richiesto che l’orario dedicato all’assistenza o alla ricerca non sia inferiore all’orario previsto per i ricercatori universitari in convenzione (16 ore/settimana). Se l’Ente con il quale il professionista ha stipulato il contratto ritiene di non essere in grado di evincere le caratteristiche sopra indicate dal contratto medesimo, per la valutazione del rispetto di tali requisiti da parte del DI deve trasmetterne al DI medesimo copia (la copia inviata al DI deve essere debitamente sottoscritta).

13. IT services and databases

Esiste un tetto di spesa (in %) per la voce pIT services and databases?

No, il bando non prevede un tetto di spesa.

Nei Programmi di Rete:
a) il tetto del 50% per i nuovi contratti del personale: vale per l’intero programma (e quindi finanziamento complessivo) o si applica anche ai singoli WP?
b) Il tetto del 10% per la voce subcontract: vale per l’intero programma (e quindi finanziamento complessivo) o si applica anche ai singoli WP?

Si veda FAQ 6. Programmi di rete
Si vedano le FAQ del Ministero della Salute nr.183, 247, 350.

14. Appartenenza dei key personell in WP

Tutti i key personell di un WP devono essere della struttura del DI del WP. Questo limita la partecipazione di personale di un IRCCS che insiste nella regione DI o viceversa qualora il DI sia l’IRCCS? Qualora queste limitazioni esistessero, esse valgono pure per personale strutturato in servizi Interaziendali?

Le key persons previsti per ogni WP possono essere di centri diversi? In particolare, nel WP con capofila una AUSL del SSR dello stesso DI le key persons collaboratrici possono essere altre Aziende del medesimo SSR?

Ogni Azienda/IRCCS è “struttura” per cui il personale che svolge funzione di collaboratore principale (key personell) deve afferire alla Azienda/IRCCS responsabile della realizzazione del WP. Il personale che NON svolge funzione di collaboratore principale può afferire ad altra struttura, non è indicato in key personell e i relativi costi o sono a carico della struttura di afferenza o sono esposti nei subcontratti (nei limiti e con le modalità previste dal bando). Nel caso di personale strutturato in servizi interaziendali – se c’è documentazione formale – è possibile dichiararne l’afferenza alla struttura responsabile della realizzazione del WP. In questo caso, se trattasi di personale non strutturato, i costi possono parzialmente essere a carico del finanziamento richiesto per la realizzazione del WP.

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pubblicato il 2018/11/21 16:01:25 GMT+1 ultima modifica 2018-11-21T16:01:25+01:00

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