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Dossier n. 123/2006 - Epidemie di infezioni correlate all'assistenza sanitaria. Sorveglianza e controllo

Descrizione/Abstract:

STAMPA ESAURITA

 

Tra i requisiti più importanti di un programma di controllo delle infezioni acquisite nelle organizzazioni sanitarie vi è la capacità di identificazione tempestiva e corretta gestione degli eventi epidemici.

Le epidemie sono infatti eventi rari, ma attesi, la cui frequenza varia, secondo i dati della letteratura, da 1 a 3 eventi ogni 10.000 ricoveri ospedalieri. Se le epidemie vengono identificate tempestivamente, vengono rapidamente adottate appropriate misure di controllo e identificate fonti e meccanismi di trasmissione, è possibile ridurne in modo significativo l’impatto, e soprattutto è possibile modificare eventuali pratiche non corrette che possono averne condizionato l’insorgenza.

Dal 2006 è attivo in Emilia-Romagna un Sistema di segnalazione rapida di eventi epidemici ed eventi sentinella nelle strutture sanitarie e nella popolazione generale (DGR 7 febbraio 2005, n. 186 e Determinazione Direttore generale Sanità e Politiche sociali 16 febbraio 2006, n. 1925), con gli obiettivi generali di:

  • assicurare l’intervento tempestivo dei servizi preposti in ciascuna Azienda sanitaria per le misure di controllo e prevenzione post-esposizione a livello locale;
  • garantire la conoscenza da parte del livello regionale di eventi potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e per l’eventuale adozione di provvedimenti a livello sovra-aziendale.

Questo documento ha l’obiettivo di offrire un quadro di riferimento agli operatori interessati (Direzione sanitarie, addetti al controllo delle infezioni, microbiologi, clinici e infermieri) nell’individuazione dell’evento epidemico, nella pianificazione dell’indagine epidemiologica, e nell’attuazione di misure di controllo in caso di sospetta epidemia o cluster epidemico.

 Il documento si articola in tre parti.

  • La prima parte è dedicata all’epidemiologia delle epidemie di infezioni nelle organizzazioni sanitarie e vengono discusse le principali caratteristiche epidemiologiche delle epidemie negli ospedali per acuti, in strutture di lungodegenza e nell’assistenza ambulatoriale. Vengono anche discusse in modo più analitico le epidemie sostenute da microrganismi di più frequente riscontro o che creano particolari problemi di controllo, quali Stafilococco aureo meticillina-resistente, Enterococco vancomicina-resistente e Acinetobacter multiresistente.
  • Nella seconda parte sono descritti i metodi per condurre una sorveglianza attiva di questi eventi. La sorveglianza delle epidemie e cluster epidemici di infezioni correlate all’assistenza sanitaria deve essere responsabilità soprattutto del laboratorio di microbiologia, che deve rappresentare l’osservatorio privilegiato per l’identificazione tempestiva di questi eventi. Per sorvegliare attivamente le epidemie attraverso il laboratorio si possono adottare diversi metodi, quali la sorveglianza dei patogeni sentinella, ossia di quegli agenti che per le loro caratteristiche epidemiologiche hanno una maggiore probabilità di diffondersi in ospedale o in altre strutture sanitarie, oppure l’analisi periodica dei dati di laboratorio per evidenziare l’eventuale incremento di isolamenti rispetto a quanto usuale in quel reparto o struttura.
  • Nella terza parte vengono infine discussi gli interventi di controllo. Parte integrante di un intervento efficace di controllo è l’indagine epidemiologica, mirata a identificare la fonte di infezione e le modalità di trasmissione dell’epidemia. Se si conosce la catena causale alla base della trasmissione delle infezioni, è possibile adottare interventi di controllo mirati e quindi più efficaci e, soprattutto, prevenire epidemie successive determinate da medesimi fattori.

Ciascuna infezione richiede poi interventi di controllo specifici. Per i principali agenti patogeni responsabili di infezioni nelle organizzazioni sanitarie vengono quindi riportate in forma sintetica le principali caratteristiche epidemiologiche (agente eziologico e sua diffusione, serbatoi/fonti di infezione e modalità di trasmissione, periodo di incubazione, accertamenti diagnostici e definizioni epidemiologiche, notifica, isolamento, igiene ambientale, trattamento) e le misure per la valutazione e il controllo dell’epidemia (misure da adottare prima dell’epidemia per ridurre il rischio che si verifichino e misure da adottare al momento dell’epidemia per contenere il rischio di trasmissione ad altri pazienti o personale sanitario). Ciascuna sezione è corredata dalle linee guida cui fare riferimento nell’adozione delle misure di controllo specifiche.

 

Per approndimento:
Infezioni H sotto sorveglianza. Il Sole 24 ore - Sanità, 6-12 giugno 2006, pp. 26-27

 

Autore/Autori:
Tura G
Moro ML
Data di pubblicazione:
30/03/2006
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
Scarica la pubblicazione:
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