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Dossier n. 246/2014 - I tutor per la formazione nelle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna - Area vasta Emilia Nord

Descrizione/Abstract:

La Legge regionale n. 29/2004 dell’Emilia-Romagna ha riconosciuto in modo esplicito alla formazione e alla ricerca un ruolo fondamentale nel Servizio sanitario regionale.

I cambiamenti delle organizzazioni spostano l’asse delle competenze e delle priorità, dalle attività di insegnamento in aula si spostano progressivamente su profili professionali più articolati, di taglio pedagogico/organizzativo. È in questo contesto che viene proposto come elemento fondamentale il ruolo del tutor per la formazione sia di base che continua. Il tutor è un professionista che ha la funzione principale di facilitare gli apprendimenti sul campo dello studente e/o neoassunto.

La tutorship è un’importante strategia didattica utilizzata in numerosi programmi di formazione di base e post-laurea per le diverse professioni sanitarie.

Dopo la pubblicazione del volume "I tutor per la formazione nel Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna" (Dossier n. 174/2009), si è pensato di approfondire quanto già avviato, in particolare per:

  • indagare e mappare quantitativamente le diverse tipologie di tutor e le relative situazioni didattiche;
  • disegnare un progetto di ricerca con lo scopo di valorizzare la funzione tutoriale mettendone in luce gli ambiti che la qualificano, come importante contributo alla formazione e allo sviluppo delle professionalità di un’Azienda sanitaria.

Attraverso una raccolta di dati quanti/qualitativi, lo studio si è posto il duplice obiettivo di:

  • descrivere il processo tutoriale nelle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna dal punto di vista dei professionisti sanitari;
  • approfondire le opinioni dei soggetti interessati (professionisti, responsabili della formazione) in merito alle competenze necessarie per svolgere tale funzione.

Lo studio non ha voluto essere solo un momento descrittivo-esplorativo della funzione tutoriale, ma anche una ricerca-azione.

Il disegno della ricerca si è articolato in tre fasi.

La prima fase ha avuto l’obiettivo di descrivere il processo tutoriale dal punto di vista dei professionisti, utilizzando come strumento di indagine un questionario.

La popolazione di riferimento da cui è stato estratto il campione era costituita da tutti gli operatori del Servizio sanitario che, in ciascuna Azienda sanitaria considerata, hanno svolto negli ultimi 3 anni una qualche funzione di tutorato. Tuttavia, il campione si è auto selezionato in modo casuale e quindi non generalizzabile all’intera popolazione.

La seconda fase aveva invece l’obiettivo di approfondire le conoscenze necessarie per svolgere la funzione tutoriale dal punto di vista dei professionisti coinvolti. Questa fase ha avuto un carattere esplorativo e come strumento di indagine si è fatto ricorso ai focus group.

l focus group sono stati finalizzati ad approfondire i saperi necessari per svolgere la funzione tutoriale e in particolare per capire quali potevano essere i bisogni formativi da sviluppare nei tutor attraverso la costruzione di un potenziale percorso formativo.

Così come per il questionario, anche la partecipazione ai focus group è stata incentivata attraverso l’assegnazione di 2 crediti ECM.

La terza fase dello studio ha avuto l’obiettivo di definire delle linee di indirizzo per la programmazione di un percorso formativo rivolto ai professionisti tutor delle Aziende sanitarie coinvolte nella ricerca.

Questa fase ha avuto il carattere di ricerca-azione, in quanto i punti di vista di tali soggetti sono stati la base per la definizione condivisa e partecipata delle linee di indirizzo, affinché il percorso/programma formativo soddisfi i reali bisogni di tutti coloro che svolgono la funzione di tutor.

L’idea è quella di “fare formazione” per trasferire la conoscenza dall’individuo all’organizzazione e viceversa. I professionisti cambiano, e cambiano le loro organizzazioni se si riescono a creare le condizioni che possono favorire l’incontro del “nuovo”, momentaneamente patrimonio solo del singolo individuo, con la realtà dell’organizzazione. La formazione rappresenta, quindi, una risorsa fondamentale per migliorare le competenze necessarie a gestire i processi di lavoro e sviluppare l’innovazione: fare formazione non può essere sinonimo solamente di progettare e organizzare un buon corso; la formazione deve essere vissuta come un sistema di gestione dei processi di apprendimento-cambiamento.

Il progetto di ricerca-azione ha diverse finalità non solo dichiarate, ma anche meta: individuare le competenze tutoriali da sviluppare ed erogare una formazione a formatori di tutor clinici che sviluppino modelli didattici “comuni” all’interno delle Aziende sanitarie tra comparto e dirigenza dei diversi profili professionali. A questo proposito si segnala che a ottobre 2014 è stato promosso in collaborazione con l’Università di Parma un Bando per il “Master di I livello per formatori di tutor clinici” rivolto alle professioni sanitarie e ai dirigenti medici, che si svolgerà nel corso del 2015.

 

Autore/Autori:
Priami D
Vivoli V
Data di pubblicazione:
17/12/2014
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
Scarica la pubblicazione:
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