Dossier n. 242/2014 - Progetto regionale SOS.net. Rete sale operatorie sicure. 2011-2013

Descrizione/Abstract:

In seguito alla diffusione nel 2008 da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità delle linee guida Guidelines for Safe Surgery e delle raccomandazioni del Ministero della salute, l’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, con il supporto del Policlinico di Modena e di un Gruppo regionale di coordinamento, nel 2010 ha avviato il Progetto SOS.net: Rete sale operatorie sicure, che promuove l’uso della surgical safety checklist nella pratica chirurgica predisposta dall’OMS allo scopo di migliorare la sicurezza in sala operatoria e prevenire eventi avversi potenzialmente evitabili. La checklist regionale, leggermente modificata rispetta alla versione originale e composta da due moduli, include un insieme di controlli da effettuare nel corso dell’intervento chirurgico e rileva eventuali deviazioni dallo standard.

Attraverso una revisione (non sistematica) della letteratura internazionale, il secondo Capitolo descrive l’introduzione della checklist per la sicurezza in sala operatoria in vari contesti nazionali/locali e in diversi centri specialistici e riporta le evidenze scientifiche a supporto dell’efficacia della checklist, per quanto riguarda sia l’impatto sugli outcome sia il miglioramento del team work e della comunicazione tra i membri dell’équipe chirurgica. Alcuni studi riferiscono anche di diversi aspetti critici nella concreta implementazione dello strumento.

Segue una breve panoramica sulle iniziative in ambito nazionale e regionale per quanto riguarda la sicurezza in sala operatoria (Capitolo 3).

Il quarto Capitolo descrive l’esperienza della Regione Emilia-Romagna, in particolare l’avvio del Progetto SOS.net, la costituzione del network delle organizzazioni sanitarie e delle équipe locali, l’adattamento della checklist alla realtà regionale e l’introduzione della banca dati dedicata, oltre al processo di formazione a cascata.

Il Capitolo 5 presenta una sintesi dei risultati raggiunti relativi al periodo di osservazione 2011-2012, oltre a un focus sui dati dell’anno 2013: nel 2012, oltre il 73% delle strutture con attività chirurgica aderiva formalmente al Progetto e il 68% documentava l’utilizzo della checklist attraverso l’alimentazione della banca dati dedicata. Sono stati registrati più di 96.000 interventi chirurgici “coperti” da checklist (pari al 31% della produzione chirurgica regionale), con 3.450 deviazioni dallo standard segnalate. Sono inoltre riportate le conclusioni di un questionario sottoposto alle équipe locali per indagare aspetti come la promozione e lo sviluppo del Progetto, le difficoltà di implementazione pratica, la compliance dei professionisti, le azioni di miglioramento intraprese.

La discussione (Capitolo 6) ricorda che l’utilizzo sistematico della checklist pre-operatoria e/o anestesiologica è incluso tra le 10 pratiche cliniche fortemente raccomandate a livello internazionale (Shekelle et al., 2013) e che l’adesione allo strumento è tanto più elevata quanto maggiore è la sua risonanza con valori, motivazioni, relazioni, impegni, accountability e modalità consolidate di interagire (Greenhalgh, 2012). Il Dossier si conclude con alcune riflessioni sui risultati ottenuti e sui possibili futuri sviluppi, nella consapevolezza che lo strumento debba essere inserito in un contesto più ampio di impegno complessivo per la sicurezza in chirurgia.

 

Autore/Autori:
Mall S
Rodella S
Data di pubblicazione:
02/09/2014
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
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