Aggressioni agli operatori sanitari, i dati 2024-2025

Pubblicato il rapporto regionale con i dati aggiornati al 2025 sul monitoraggio e la valutazione del fenomeno delle aggressioni nelle strutture sanitarie

Le persone operanti nel Servizio sanitario regionale (SSR) - medici, infermieri e tutti gli altri operatori sanitari - subiscono sempre più spesso aggressioni fisiche e verbali mentre svolgono il loro lavoro.

Per fronteggiare il fenomeno, il tema della sicurezza e della violenza nei confronti dei dipendenti del servizio sanitario ha sempre ricevuto particolare attenzione da parte della Regione Emilia-Romagna.

Il Settore Ricerca e innovazione nei servizi sanitari e sociali, in collaborazione con il Settore Prevenzione collettiva e sanità pubblica, presenta il rapporto Episodi di aggressioni a danno di operatori dei servizi sanitari che analizza gli episodi di violenza segnalati volontariamente dagli operatori sanitari nella regione Emilia-Romagna.

Il lavoro integra l’aggiornamento dei dati più recenti, rilevati nel 2025, con il confronto dell’anno precedente e costituisce uno strumento empirico a supporto dell’implementazione di interventi di miglioramento e di prevenzione.

Cosa emerge

Dall’aggiornamento dei dati rilevati per l’anno 2025, emerge che:

  • Il numero complessivo di aggressioni è aumentato dell’1,2% rispetto al 2024, passando da 2.682 a 2.715 casi.
  • Le aggressioni sono soprattutto quelle di tipo verbale (89,1%), ed aumentano rispetto al 2024 (2,4%) anche quelle più gravi di tipo fisico.
  • Il 73,8% delle aggressioni è stato segnalato da professioniste donne, tuttavia, la proporzione sul totale dei dipendenti distinti per sesso è di poco superiore nei maschi rispetto alle femmine (3,8% vs 3,7%).
  • Il personale infermieristico è più frequentemente coinvolto (59,6%) a seguire i medici (15,8%) e gli operatori sociosanitari (11,4%).
  • Ad aggredire sono soprattutto (68,3%) gli stessi utenti e pazienti.
  • In ospedale, pur restando il luogo principale delle aggressioni, la proporzione delle segnalazioni si riduce significativamente dal 78,7% al 69,4% (-9,3%). Il 34,3% degli episodi si verifica nei reparti di degenza. Si registra una diminuzione delle aggressioni nei Pronto Soccorso dal 20,6% al 18,8% e nei Servizi psichiatrici ospedalieri (SPDC) che passano dal 10,4% al 7,9%.
  • Sul territorio le segnalazioni sono aumentate in proporzione, passando dal 21,3% al 29,6% del totale.

L’aumento delle segnalazioni di aggressioni è verosimilmente da imputare a una più mirata e diffusa sensibilizzazione del personale, attraverso numerose attività di formazione attivate dalla Regione e dalle Aziende sanitarie. Allo stesso tempo, negli anni, è migliorato il sistema di rilevazione degli eventi diventando più robusto e completo.

Il rapporto regionale

Azioni sul documento

ultima modifica 2026-04-01T10:10:38+02:00
Foto (c) S B (Just-a-blonde), Donna arrabiata - Yogendra Singh (Yogendras31), Uomo arrabbiato | Pixaby pixabay.com | Elaborazione Settore Ricerca e innovazione nei servizi sanitari e sociali
Questa pagina ti è stata utile?

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina