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Ace-inibitori e sartani in prevenzione secondaria cardio-cerebrovascolare

Pacchetto informativo sui farmaci n. 2/2011

22011.jpgLa prevenzione cardio-cerebrovascolare secondaria riguarda soggetti, ipertesi e non, nei quali si sia già manifestato un evento maggiore (coronaropatia, malattia cerebrovascolare o malattia vascolare periferica).

E' noto che il rischio cardiovascolare globale assoluto (RCVGA) di questi pazienti è superiore al 20% nei successivi 10 anni. I target pressori di questi pazienti sono gli stessi dei pazienti ipertesi non complicati (<140/90 mmHg), a meno che non si tratti di pazienti diabetici o con insufficienza renale (<130/80). 

Tutte le Linee guida (LG) concordano sulla necessità di utilizzare farmaci Inibitori del Sistema Renina-Angiotensina (ISRA) nei pazienti post-IMA-SCA, indipendentemente dai valori pressori, anche in assenza di ipertensione o scompenso cardiaco (tabella 1 nel testo completo del pacchetto informativo). Minore concordanza c'è invece sul loro impiego dopo eventi cerebrovascolari o in pazienti arteriopatici, essendo ben nota la controindicazione assoluta in caso di stenosi delle arterie renali.

Questo Pacchetto informativo intende offrire una sintesi degli aggiornamenti delle raccomandazioni delle principali LG sull'uso di ACE-Inibitori e/o sartani nella prevenzione secondaria della malattia cardio-cerebrovascolare. Saranno esaminate le prove di efficacia alla base delle raccomandazioni, con un approfondimento sulla disponibilità di prove per le singole molecole.

Quest'analisi ha lo scopo di proporre una possibile risposta ai seguenti quesiti:

  1. ACE-I e sartani sono sostenuti da prove di efficacia di eguale qualità e quantità?
  2. Esistono, nell'ambito di ciascuna classe, differenze tra le molecole disponibili?

 

Autore/Autori: Riccomi S, Capelli O, Formoso G, Magnano L, Maestri E, Magrini N, Marata AM.

Data: 5/4/2011

 

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