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Dossier n. 40/1999 (Vol. 1) - Progetti di educazione alla salute nelle Aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna. Catalogo 1995-1997

Descrizione/Abstract:

La modernizzazione del sistema sanitario non può prescindere dallo sviluppo e dall’innovazione di una politica dell’informazione che, anche nel campo dell’educazione alla salute, renda visibili i diversi contributi e si ponga al servizio degli operatori sanitari così come dei cittadini, e sia utile per la programmazione e la gestione dei servizi.

È in questo contesto che si presenta il Catalogo, che costituisce la raccolta e la descrizione analitica degli interventi e dei progetti di educazione alla salute realizzati dai servizi e dai presidi delle Aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna nel triennio 1995-1997.

 

Il metodo di raccolta delle informazioni

Per la raccolta delle informazioni necessarie alla descrizione sintetica dei singoli progetti, con la collaborazione di un Gruppo di lavoro della Commissione regionale per l’educazione alla salute è stato definito uno specifico questionario.

La scheda, la cui compilazione è curata dai servizi che hanno realizzato i progetti, è stata strutturata in modo da ottenere dati di connotazione oggettiva di ogni singolo progetto, ma anche - e questo è un elemento di novità - le fasi principali della sequenza operativa utilizzata per raggiungere gli obiettivi specifici delle singole azioni.

Per ogni progetto è possibile, inoltre, identificare sia le collaborazioni interne ed esterne alla Azienda che sono state attivate perché ritenute fondamentali al buon fine dell’intervento (interdisciplinarietà, intersettorialità, solidarietà), sia i motivi e gli obiettivi dichiarati delle singole realizzazioni. Entrambi sono elementi necessari alla interpretazione dei contenuti dei progetti e sono stati utilizzati per la stesura degli abstract.

Per l’archiviazione delle informazioni è stato utilizzato un apposito programma in Access che permette di inserire tutte le variabili raccolte e anche effettuare aggiornamenti, correzioni, nuovi inserimenti, correlazioni di dati ed elaborazioni statistiche di sintesi. Attualmente questo programma rappresenta la banca dati dei progetti censiti, denominata CESARE, e può essere consultata direttamente presso il Centro di documentazione per la salute.

Poiché è stata anche utilizzata una codifica ex-ante dei possibili destinatari delle iniziative è possibile metterli in relazione con altre importanti variabili informative quali: i temi affrontati, il tipo di attività svolta, gli strumenti ideati per la comunicazione e i materiali prodotti.

 

Il Catalogo

Il Catalogo non è la trasposizione di tutti gli elementi raccolti, ma soltanto di quelli che possono servire al lettore per avere un quadro generale e per capire se un singolo progetto è di suo interesse e dove può rivolgersi per soddisfare eventuali esigenze di approfondimento. Nel catalogo sono infatti indicati i referenti dei progetti e dei prodotti, che possono essere contattati per visionare i lavori svolti o per ottenere ulteriori informazioni.

I progetti sono raggruppati per area tematica ed elencati in ordine alfabetico di area e in ordine geografico di Azienda sanitaria, da Piacenza a Rimini.

La varietà e la complessità delle tematiche e delle relazioni con cui ci si trova a confronto nel campo della promozione e dell’educazione alla salute sono tante e tali da richiedere, forse più che per altri tipi di attività, una buona base di partenza informativa e di documentazione. La possibilità di mettere a disposizione, di chiunque debba cimentarsi in questo settore, studi, materiali, ma anche esperienze realizzate per l’educazione alla salute serve a moltiplicare il valore d’uso di ogni singola realizzazione guardando oltre la propria realtà locale.

È con questo intento che l’Assessorato regionale alla sanità ha promosso il censimento e la pubblicazione del Catalogo, da cui si possono trarre idee e informazioni utili a facilitare le future attività di progettazione e intervento, e a stimolare il confronto fra tecniche e metodologie utilizzate in modo da renderle sempre più appropriate agli obiettivi, ai destinatari e ai risultati che si vogliono raggiungere.

Il catalogo contiene riferimenti a 744 distinte attività svolte negli anni 1995 - 1997. Queste possono caratterizzarsi come singoli interventi o come progetti veri e propri, magari a valenza poliennale. Complessivamente si ha la testimonianza della notevole produzione, cultura e marcata vocazione alla promozione della salute che il sistema sanitario regionale, così come si è venuto a determinare negli anni, ha in sé e tuttora conserva. Anche la catalogazione è stata possibile solo grazie alla preziosa ed estesa collaborazione dei servizi, degli operatori e dei referenti aziendali di educazione alla salute che hanno risposto con interesse alle richieste del censimento.

È legittimo pensare che le attività di informazione, formazione, educazione e comunicazione dei servizi sia ancora più ricca di quanto non emerga da questa fotografia che come tale non è certamente esaustiva della realtà.

Le aree tematiche in cui si è concentrato il maggiore interesse educativo dei servizi sono state l’AIDS, gli screening oncologici e i trapianti d’organo (progetti regionali); e poi soprattutto le malattie infettive, il disagio giovanile, l’educazione sessuale e quella alimentare con quasi il 51% sul totale degli interventi censiti.

La gran parte delle iniziative censite sono state realizzate con la scuola. I principali destinatari, infatti, sono risultati gli studenti (37%) e i docenti (29%), seguiti dai genitori. Il restante 19% degli interventi sono stati rivolti ad altri gruppi o a collettività allargate.

Moltissime attività si riferiscono a diversi destinatari con problemi complessi o trattano una ampia gamma di argomenti. Questo è certamente una ricchezza e anche un salto di qualità rispetto al passato, anche se crea qualche problema supplementare di catalogazione. Infatti, molti progetti potrebbero essere collocati indifferentemente in più aree tematiche come quelli riguardanti l’AIDS per esempio, che si possono trovare sia nell’area dell’educazione sessuale che in quella delle malattie infettive o delle dipendenze; oppure l’educazione socio-affettiva dei giovani, che può essere collocata sia nel disagio giovanile che nell’educazione sessuale, e così via. La scelta, in questi casi, è stata fatta sulla base della lettura correlata dei dati della scheda e sulla rilevanza o prevalenza dei temi trattati nel percorso educativo.

 

Data di pubblicazione:
10/08/1999
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Scarica la pubblicazione:
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