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Dossier n. 44/2000 - L'Osservatorio per le dermatiti professionali della provincia di Bologna

Descrizione/Abstract:

Le dermatiti da cause di lavoro si collocano al secondo posto, come frequenza, tra le malattie professionali.

Le dermatiti denunciate ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dei Dipartimenti di Sanità Pubblica della Regione sono state 204 nel 1996, 241 nel 1997, 184 nel 1998 e 164 nel 1999.

In tutto, negli ultimi quattro anni, i casi di dermatite segnalati ai Servizi di questa Regione sono stati 793.

Le dermatiti, soprattutto quelle di origine allergica, hanno spesso un decorso lungo e tormentato. A volte, soltanto l’allontanamento dalla lavorazione che ha provocato la malattia ed una terapia adeguata possono accorciare notevolmente il decorso di forme che per le ricadute, le recidive e per i rilevanti sintomi sono caratterizzate da una parte complessi problemi terapeutici e dall’altra da rilevanti problemi di reinserimento al lavoro. Si pensi ad esempio alla dermatite allergica al bicromato di potassio in un muratore; di fatto questo soggetto diviene, a causa della dermatite, totalmente non idoneo al suo lavoro, poiché la malattia si riaccende non appena il lavoratore riprende la sua attività. Lo stesso vale per gli operatori sanitari sensibilizzati ai guanti in latice, questi lavoratori dovranno utilizzare guanti ipoallergenici, dovranno ridurre al minimo l’uso di sostanze ad azione detergente ed antisettica, dovranno sospendere la loro attività non appena la dermatite ricompare.

Pertanto a fronte di un’incidenza non estremamente alta (si pensi che nel quadriennio 1996-1999, le ipoacusie denunciate ai Servizi di Prevenzione e Sicurezza nel Lavoro sono state 11.375), le dermopatie costituiscono un rilevante problema di sanità difficile da controllare.

In questo volume si affronta in maniera sistematica, razionale e sequenziale il complesso iter che porta da un lato all’individuazione della sostanza causa della dermopatia, alla diagnosi, alla riabilitazione ed al riconoscimento medico legale e dall’altro alle azioni di prevenzione primaria e secondaria.

In altre parole l’obiettivo prioritario delle proposte contenute nel presente volume è quello di fornire un preciso punto di riferimento metodologico per la diagnosi, la riabilitazione e la prevenzione delle dermatiti professionali.

Il processo descritto coinvolge di necessità numerosi professionisti: gli operatori degli SPSAL, gli specialisti dermatologi, i medici legali dell’INAIL.

Il contributo delle diverse professionalità ha consentito di costruire un vero e proprio processo assistenziale, che prende in carico il paziente - lavoratore dall’esordio del quadro clinico fino al riconoscimento medico legale dell’affezione e lo assiste nella riammissione al lavoro.

Il modello proposto è stato sperimentato esclusivamente nella provincia di Bologna, ma le sue caratteristiche sono tali che potrà essere esportato anche alle altre province, permettendo così una standardizzazione del metodo di lavoro su base regionale.

 

Data di pubblicazione:
25/10/2000
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
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pubblicato il 2000/10/25 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2013-02-15T17:39:00+02:00

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