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Dossier n. 55/2001 - Infezioni ospedaliere. Rapporto tecnico per la definizione di obiettivi e strategie per la salute

Descrizione/Abstract:

Le infezioni ospedaliere (IO) sono infezioni che insorgono durante il ricovero in ospedale, o in alcuni casi, dopo che il paziente è stato dimesso, e che non erano manifeste clinicamente né in incubazione al momento dell’ammissione in ospedale. Tali infezioni interessano prevalentemente i pazienti ospedalizzati, ma possono anche essere acquisite, meno frequentemente, dal personale sanitario coinvolto nell’assistenza.

Per ridurre le infezioni ospedaliere è necessario non solo attivare strategie per la rimozione o la riduzione dei fattori di rischio, ma anche organizzare in modo sistematico i flussi informativi e la reportistica inerente la diffusione delle infezioni stesse, gli isolamenti microbiologici, i consumi di antibiotici e il rispetto delle linee guida comportamentali.

Schematicamente, le attività da realizzare sono le seguenti.

  • L’attivazione di sorveglianze periodiche delle infezioni ospedaliere con studi ad hoc che dovranno essere ripetute ogni anno per tre anni consecutivi. Questo è indispensabile per avere dati specifici (per fattori di rischio, per apparati, ecc.) per singolo presidio e regionali sull’incidenza globale di infezioni ospedaliere, visto che l’unico dato disponibile sulla prevalenza delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale risale a uno studio svolto nel 1983. Da questo studio risultò che il 6,8% dei pazienti ricoverati negli ospedali inclusi nell’indagine presentavano una infezione ospedaliera.
  • Flussi informativi ordinari
    • Il progetto prevede che i servizi di farmacia predispongano una rete informatizzata aziendale utilizzando i dati sull’uso degli antibiotici, e incrocino i dati di consumo con il riscontro microbiologico. Questo permetterà di elaborare rapporti ad uso degli operatori ospedalieri e della Regione, che potrà così disporre di una rilevazione omogenea e confrontabile dei dati di consumo dei farmaci antinfettivi da parte delle Aziende sanitarie. Con questa attività di sorveglianza si determina un effetto positivo sulla quantità e qualità degli antibiotici utilizzati e una conseguente riduzione delle infezioni ospedaliere, in particolare nei reparti chirurgici.
    • Per i laboratori di microbiologia il progetto identifica diverse fasi che si sviluppano partendo dall’individuazione dei metodi di raccolta e di processo dei materiali, i quali devono avvenire con procedure standardizzate. Vengono poi considerati i sistemi informativi che devono permettere la rilevazione di eventi epidemici, eventi sentinella e di multiresistenze, da divulgare successivamente ai reparti e ai servizi con rapporti. Si conclude con la definizione dell’elenco delle malattie soggette a notifica da parte dei laboratori. Questo monitoraggio permetterà sia di contenere le resistenze microbiche, sia di utilizzare correttamente le risorse a disposizione.
  • Il progetto comprende nei suoi obiettivi generali anche la sorveglianza e la prevenzione delle multiresistenze batteriche, facendo riferimento ai servizi di farmacia ospedaliera e ai laboratori di microbiologia. Gli interventi prevedono la rilevazione dei flussi informativi e la divulgazione delle mappe di multiresistenza ai reparti e servizi; oltre a queste sono previste come azioni necessarie la predisposizione di linee guida per l’uso di farmaci antinfettivi e il coinvolgimento dei medici di medicina generale nel loro utilizzo.
  • Il controllo e la revisione delle procedure associate alla prevenzione del rischio di infezione ospedaliera sono assolutamente necessari per ogni Azienda sanitaria che voglia adottare un programma di qualità all’interno dei propri reparti e servizi.
    Il progetto quindi identifica le procedure prioritarie che devono essere attivate in ogni struttura sanitaria; descrive inoltre il percorso di validazione e divulgazione delle procedure stesse e i rispettivi metodi di controllo sull’applicazione.
  • La definizione di un quadro di riferimento regionale sulla formazione e sull’utilizzo del personale addetto al controllo delle infezioni ospedaliere è fondamentale per attivare un programma di prevenzione e sorveglianza delle infezioni in ambito ospedaliero. Il progetto definisce pertanto i bisogni formativi del personale che si dovrà occupare di prevenzione delle infezioni e identifica nella Regione il riferimento per la programmazione dei corsi dedicati a questi operatori. Vengono analizzati i percorsi per la costituzione dei Comitati addetti al controllo delle infezioni in tutti i presidi e per l’identificazione dei loro componenti e delle relative funzioni.
  • Il progetto prevede infine la strutturazione di un rapporto aperto e trasparente con i cittadini, che permetta loro un più semplice contatto con la struttura sanitaria e una maggiore informazione in tema di infezioni ospedaliere.

 

Data di pubblicazione:
01/05/2001
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
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download (PDF, 0.47 MB)

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pubblicato il 2001/05/01 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2013-02-15T17:39:00+02:00

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