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Dossier n. 73/2002 - Liste di attesa per la chirurgia della cataratta: elaborazione di uno score clinico di priorità

Descrizione/Abstract:

Nel quadro della ricerca di strumenti finalizzati a una gestione clinicamente razionale degli accessi agli interventi di chirurgia elettiva, vi è oggi grande interesse nei confronti degli score di priorità. In sintesi, si tratta di strumenti basati sull’attribuzione ai singoli pazienti di un punteggio, definito sulla base delle loro caratteristiche cliniche ritenute rilevanti al fine di determinare la velocità di accesso al servizio o alla prestazione richiesta. In questo progetto è stato sviluppato uno score di priorità per l’accesso all’intervento di chirurgia della cataratta e ne è stata valutata la relazione con l’appropriatezza clinica dell’indicazione all’intervento dei singoli pazienti. Inoltre, attraverso un modello di simulazione è stato stimato l’impatto dell’uso di uno score di priorità di questo tipo sui tempi di accesso dei pazienti, rispetto a una situazione in cui gli accessi siano invece regolati semplicemente sulla base del principio first come, first served.

Nel progetto sono stati raccolti, nell’ambito delle 5 Aziende partecipanti, i dati relativi a 567 pazienti avviati a chirurgia della cataratta. Le informazioni comprendevano sia le caratteristiche cliniche, sia una valutazione del grado di priorità attribuito dai medici al singolo paziente ed espresso su una scala analogica da 0 a 10, dove 0 = priorità minima e 10 = priorità massima.

Analisi statistiche di regressione lineare multipla hanno consentito di stimare il peso di ciascuna caratteristica dei pazienti nel determinare il livello di priorità attribuito dagli operatori. Sulla base di questi dati è stato possibile costruire uno score di priorità, compreso tra 0 e 100 e disegnato in modo tale da tenere conto anche del tempo già atteso in lista da un paziente, al fine di evitare che pazienti a bassa priorità siano sistematicamente superati da altri a priorità maggiore che potrebbero essere inclusi in lista di attesa.

Complessivamente, 332 pazienti (61%) avevano un’indicazione clinica ritenuta appropriata e la priorità media loro attribuita dagli operatori era 5,9 (95% CI 5,7-6,1). Le priorità medie attribuite rispettivamente a coloro che avevano indicazioni incerte (n = 201) o inappropriate (n = 13) erano 4,5 (95% CI 4,1-4,7) e 2,6 (95% CI 1,3-3,9).

Il modello di simulazione ha evidenziato come l’uso dello score di priorità potrebbe portare a una riduzione dei tempi di attesa per i pazienti a priorità più elevata compresa tra il 27% e il 9%, a seconda delle modalità adottate per tenere conto del tempo eventualmente già atteso in lista da parte dei pazienti. I pazienti a priorità più bassa sperimenterebbero invece un relativo aumento dei propri tempi di accesso.

In conclusione, questo progetto ha confermato la fattibilità dell’elaborazione di uno score di priorità. I risultati ottenuti sono coerenti con l’esigenza di dare maggiore priorità agli interventi appropriati e attestano come l’uso di questo tipo di strumenti potrebbe portare a una significativa riduzione dei tempi di accesso per i pazienti con priorità clinica più alta.

 

Data di pubblicazione:
20/11/2002
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
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