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Dossier n. 75/2002 - FMEA - FMECA. Analisi dei modi di errore/guasto e dei loro effetti nelle organizzazioni sanitarie. Sussidi per la gestione del rischio 1

Descrizione/Abstract:

Nell’ambito del progetto "Gestione del rischio nelle organizzazioni sanitarie" sviluppato dall’Agenzia sanitaria regionale e da alcune Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna e riconosciuto fra i programmi speciali co-finanziati dal Ministero della salute, sono stati esaminati numerosi strumenti da applicarsi per l’identificazione e l’analisi del rischio in sanità.

Uno di questi è il Metodo FMEA/FMECA, che consiste in una tecnica sistematica per identificare e prevenire problemi sui prodotti o processi prima che essi insorgano, utilizzata da oltre 30 anni in settori industriali quali l’automobilistico, l’aviazione, il nucleare, ecc., e recentemente proposta dalla Joint Commission (Standard LD 5.2 – Manuale per l’accreditamento 2001) alle organizzazioni sanitarie quale strumento per la prevenzione dei rischi.

La FMEA (Failure Mode and Effect Analysis) è un’analisi di tipo qualitativo intesa a definire quello che potrebbe succedere (il modo di guasto/errore) se si verificasse un difetto, una omissione, un errore; la FMECA (Failure Mode and Critical Effect Analysis) aggiunge un percorso di tipo quantitativo orientato all’assunzione di decisioni operative coerenti. Nell’uso ormai quando si parla di FMEA si intende la FMECA.

La FMEA è una tecnica di tipo previsionale nata dai procedimenti mentali normalmente adottati dai progettisti, ma può essere utilizzata anche a posteriori su un prodotto o un processo di lavoro per evidenziarne punti critici e classificarli per priorità.

La FMEA formalizza la valutazione attraverso:

  • standardizzazione del processo valutativo;
  • ancoraggio dello stesso al punto di vista dell’utilizzatore;
  • ricorso a gruppi multidisciplinari di esperti.

In estrema sintesi le fasi metodologiche della FMEA sono:

  • identificazione dell’oggetto di analisi (prodotto/servizio, processo, ovvero parti o componenti degli stessi);
  • identificazione/descrizione delle attività a esso connesse;
  • identificazione delle modalità di guasto/errore;
  • analisi e determinazione dell’indice di priorità del rischio;
  • identificazione delle azioni (preventive/migliorative/correttive) e delle misure per i risultati attesi.

Nel presente Sussidio, oltre all’illustrazione generale del metodo, sono riportate le esperienze fatte in due realtà dell’ambito sanitario regionale dell’Emilia-Romagna:

  • la Divisione di ostetricia e il Consultorio di Carpi dell’Azienda USL di Modena,
  • la Sezione di chemioterapia degli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna.

Sono inoltre proposte alcune considerazioni sull’utilizzo dello stesso da parte del Centro ricerche in ergonomia dell’Azienda sanitaria fiorentina nella simulazione di audit clinici su casi reali ai fini di prevenzione e sensibilizzazione degli operatori.

 

STAMPA ESAURITA

 

Data di pubblicazione:
30/11/2002
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
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pubblicato il 2002/11/30 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-01-17T18:43:35+02:00

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