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Dossier n. 189/2010 - “Cure pulite sono cure più sicure”. Rapporto finale della campagna nazionale OMS

Descrizione/Abstract:

La campagna Clean Care is Safer Care, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità a livello mondiale, aveva l’obiettivo di promuovere l’igiene delle mani attraverso la definizione di linee guida basate su evidenze e la loro implementazione con un intervento multimodale, che comprendeva l’accesso a prodotti a base alcolica, la formazione, l’osservazione e feedback dell’adesione all’igiene delle mani, promemoria sul posto di lavoro, un clima mirato alla sicurezza.

  • In Italia la campagna ha avuto una partecipazione molto ampia: 15 Regioni o Province autonome, 127 Aziende sanitarie, 175 ospedali, 285 Unità operative, per un totale di più di 9.000 operatori coinvolti.
  • Nelle 257 UO che hanno partecipato sia alla fase pre-implementazione che a quella post-implementazione, sono state riportate in totale osservazioni valide su 55.248 opportunità di igiene delle mani nel periodo pre-implementazione e 53.441 nel periodo post-implementazione. Il 50% delle osservazioni sono state osservate in UO di terapia intensiva, il 34% in chirurgia, ostetricia e ginecologia, e circa il 10% nelle medicine.
  • La strategia multimodale ha consentito di migliorare significativamente nelle Unità operative partecipanti:
    • la disponibilità di prodotti a base alcolica;
    • le conoscenze degli operatori sui temi relativi all’igiene delle mani, ad esempio quale sia la fonte più frequente di microrganismi nelle infezioni correlate all’assistenza o le indicazioni all’igiene delle mani;
    • la percezione degli operatori sull’importanza di strategie multimodali per promuovere una corretta igiene delle mani;
    • l’adesione degli operatori alla pratica di igiene delle mani: l’adesione è infatti passata da 42/100 opportunità prima della campagna a 64/100 dopo, con un incremento relativo medio superiore al 50% e un incremento assoluto medio pari al 22%. L’incremento osservato è quasi interamente attribuibile a un aumento della frequenza di uso della frizione delle mani con alcool. L’adesione è aumentata proporzionalmente di più nelle situazioni nelle quali, prima dell’intervento, l’adesione era più bassa. Le UTI che hanno partecipato alla sperimentazione come sito pilota si differenziavano dalla media per avere, prima dell’intervento, una più frequente disponibilità di prodotti idroalcolici e un’adesione di livello più elevato (55/100 opportunità che è aumentata fino a 69/100 dopo l’intervento).
  • Gli operatori hanno dichiarato di gradire molto la campagna.
  • Alcuni tra gli strumenti utilizzati sono stati valutati dagli operatori come più problematici, in particolare i questionari su conoscenze e percezioni.

 

Data di pubblicazione:
01/03/2010
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
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