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Dossier n. 206/2011 - Contributi per la programmazione e la rendicontazione distrettuale

Descrizione/Abstract:

Con il Piano sociale e sanitario 2008-2010 la Regione Emilia-Romagna ha inteso, tra l’altro, rafforzare il ruolo dei Distretti nel governo dell’assistenza sociale e sanitaria. Nel 2009, l’Agenzia sanitaria e sociale regionale ha ritenuto opportuno dedicare particolare attenzione all’approfondimento dei metodi e degli strumenti per la programmazione e la rendicontazione distrettuale, che rappresentano due fasi determinanti e particolarmente delicate del ciclo logico di azioni per il governo.

Il presente volume raccoglie due studi a cui hanno partecipato direttamente alcuni tra i principali interessati, i direttori di Distretto dell’Azienda USL di Bologna e i referenti aziendali del Bilancio di missione.

In particolare, nel primo studio viene presentata la valutazione empirica di una metodologia per l’analisi e l’interpretazione delle relazioni intercorrenti tra i vari sottolivelli di assistenza distrettuale, utilizzando la teoria dei “vasi comunicanti” tra territorio e ospedale. L’ipotesi sottesa a questa teoria è che manovrando i livelli di spesa e/o attività di uno dei due macroambiti, sia possibile influenzare l’altro, come se ospedale e territorio fossero due vasi tra loro comunicanti e interrelati. Lo studio si basa su un’esperienza che è stata in primo luogo formativa,  in quanto attraverso l’analisi qualitativa concreta gli autori hanno anche appreso un metodo di ragionamento. Ha messo inoltre in evidenza alcune relazioni di “comunicazione” fra livelli di assistenza, soprattutto nei Distretti della pianura che si presentano maggiormente omogenei per caratteristiche socio-demografiche della popolazione, tra i principali determinanti del consumo di prestazioni ospedaliere e territoriali. La teoria dei vasi comunicanti non riesce però ad essere esaustiva nella spiegazione delle dinamiche, soprattutto relative ai consumi, tra servizi territoriali e ospedalieri, che risultano influenzate da molteplici altri fattori, tra cui la specificità storica delle strutture di offerta e la cultura e i comportamenti dei professionisti e dei cittadini interessati.

La trattazione include una introduzione, una sintetica descrizione del profilo demografico, socio-economico e dei servizi di ogni Distretto dell’Azienda USL di Bologna e 12 schede di analisi relative agli indicatori selezionati.

Nel secondo studio si descrive il processo di validazione di un primo gruppo di indicatori che dovrebbero essere capaci di rappresentare le attività e i risultati di tipo sanitario e socio-sanitario dei Distretti, da utilizzare nel Bilancio di missione (strumento di rendicontazione aziendale istituito per legge in Emilia-Romagna dal 2004). A conclusione dello studio gli indicatori distrettuali sono stati inseriti nelle Linee guida regionali per la redazione del Bilancio di missione e sono stati utilizzati dalle Aziende USL nella predisposizione dei Bilanci di missione 2009. L’esperienza è stata particolarmente apprezzata dal Gruppo regionale dei referenti aziendali del Bilancio di missione, i quali hanno sottolineato l’utilità della presenza di indicatori in grado di rappresentare i consumi di servizi della popolazione residente e della predisposizione per ogni singolo indicatore di una scheda di descrizione del suo contenuto informativo e delle cartine regionali suddivise per Distretti.

Questo studio intende proporsi come spunto in particolare nel più ampio dibattito riguardante la rendicontazione distrettuale, tematica ancora largamente inesplorata e di notevole complessità in considerazione della fitta rete di soggetti e di responsabilità che a questo livello si sovrappone e interagisce.

La scelta degli indicatori si è basata principalmente sulle funzioni e sugli ambiti di competenza del Distretto. Sono stati selezionati indicatori di offerta, attività e consumo riferiti all’ambito sia sanitario che socio-sanitario. Inoltre, sono stati privilegiati quegli indicatori precedentemente utilizzati in documenti istituzionali o di studio (Mall, Cetani, 2003).

Le informazioni sono organizzate in 13 schede relative agli indicatori selezionati, ciascuna formata da una sezione “anagrafica” che descrive le caratteristiche dell’indicatore (es. metodo di calcolo, significato, validità e limiti), una rappresentazione grafica dei valori distrettuali e un sintetico commento per ciascuna figura, eventualmente arricchito da osservazioni e commenti delle Aziende sanitarie. I dati utilizzati provengono dal Sistema informativo sanità e politiche sociali della Regione e sono aggiornati all’ultimo anno disponibile al momento dell’avvio dei lavori (2008 o 2007).

I due studi sono preceduti da un’Introduzione comune e seguiti da una Bibliografia e da alcuni Allegati. Ciascuno di essi presenta, inoltre, alcune considerazioni conclusive riferite alla esperienza complessiva.

 

Data di pubblicazione:
01/02/2011
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
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