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Linee guida per la diagnosi e la terapia del carcinoma dell’ovaio

[2011]
Descrizione/Abstract:

Il cancro dell’ovaio, pur essendo un tumore non frequente, rappresenta la prima causa di mortalità per tumori ginecologici nei paesi industrializzati. In Emilia-Romagna si stimano circa 350-400 nuovi casi/anno.

In generale la prognosi è severa con una probabilità di sopravvivenza complessiva a 5 anni del 40% circa. Negli anni più recenti si è dimostrato che la sopravvivenza media delle donne con carcinoma ovarico è significativamente correlata alla dimensione del residuo neoplastico post-chirurgico, essendo i casi in cui si ottiene un’assenza di residuo neoplastico quelli che presentano la migliore sopravvivenza.

Numerosi studi suggeriscono, inoltre, che le pazienti affette da carcinoma ovarico trattate da ginecologi con specifiche competenze in oncologia ginecologica, presso centri di riferimento, beneficiano dei migliori risultati. D’altra parte, una revisione della casistica chirurgica del carcinoma ovarico in Emilia-Romagna ha messo in evidenza come, ancora ad oggi, soltanto pochi centri trattino un volume di casi adeguato. È in questo scenario che un gruppo di  rofessionisti operanti in Regione Emilia-Romagna, con l’ausilio dell’Assessorato Politiche per la Salute e dell’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, ha sentito la forte esigenza di affrontare le problematiche del percorso diagnostico-terapeutico del carcinoma ovarico, al fine di definirne i requisiti che, con più elevata probabilità, correlano con i migliori risultati.

 

Data di pubblicazione:
01/07/2011
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
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pubblicato il 2011/07/01 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-01-16T12:12:43+02:00

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