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Short report n. 9 - Tomografia a coerenza ottica per guidare gli interventi di angioplastica coronarica percutanea

[2016]
Descrizione/Abstract:

La Optical Coherence Tomography (OCT) è una tecnica invasiva di acquisizione di immagini utilizzata per visualizzare le pareti dei vasi coronarici.

Nello short report si analizza l’impiego di questa tecnica per guidare gli interventi di rivascolarizzazione percutanea coronarica (percutaneous coronary interventions, PCI) in aggiunta all’angiografia coronarica (tecnica diagnostica di riferimento). In Italia è al momento in uso un unico dispositivo, che utilizza la tecnica Frequency/Fourier Domain (FD)-OCT, prodotto da Lightlab imaging e commercializzato da St. Jude Medical.

Il dispositivo è costituito da un catetere intracardiaco monouso (DragonflyTM) e da una consolle (IlumienTM). Il catetere viene inserito nelle arterie coronariche tramite una guida e utilizza un fascio di luce con lunghezza d’onda vicina all’infrarosso per visualizzare la struttura delle pareti coronariche. Le immagini vengono quindi acquisite, elaborate e restituite dalla consolle. La tecnica richiede che per la visualizzazione del lume e delle pareti vasali il vaso sia ripulito dal sangue e ciò avviene mediante iniezione intracardiaca di mezzo di contrasto.

L’impiego dell’OCT in aggiunta alla coronarografia è proposto per pazienti con lesioni coronariche complesse o di natura incerta all’esame angiografico o nei quali sia previsto l’uso di stent bioriassorbibili e per i quali una visualizzazione di tipo invasivo possa associarsi ad un miglioramento degli esiti dell’intervento di rivascolarizzazione percutanea (trombosi o restenosi dello stent e esiti cardiaci maggiori).

Le evidenze scientifiche al momento disponibili non riportano particolari criticità rispetto alla sicurezza del dispositivo. Sono numerosi gli studi che hanno esaminato l’accuratezza nella misurazione delle arterie coronariche ma il ricorso a parametri e valori di cut-off eterogenei e non validati ha reso impossibile fornire una stima complessiva dell’accuratezza dello strumento. Gli studi che hanno valutato l’efficacia di FD-OCT in aggiunta all’angiografia hanno studiato esiti clinici surrogati (% di maglie dello stent scoperte e valore di fractional flow reserve – FFR – post-PCI) con un follow-up limitato, riportando un miglioramento statisticamente significativo ma di rilevanza clinica incerta . Tra gli studi al momento in corso, alcuni esaminano esiti cardiaci maggiori e presentano una durata da 1 a 5 anni e i loro risultati potranno forse risolvere parte dell’incertezza relativamente all’impiego di FD-OCT nel guidare gli interventi di rivascolarizzazione percutanea coronarica.

 

Short Report n. 9, Agenzia sanitaria e sociale regionale - Regione Emilia-Romagna, Bologna, novembre 2016

 

Data di pubblicazione:
02/11/2016
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
Lingua della pubblicazione:
Italiano
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