Telemedicina

La strategia regionale per la telemedicina: evoluzione dei servizi, infrastruttura digitale, governance, riferimenti normativi e prospettive per l’assistenza sanitaria.

Intro

La telemedicina è un modo di organizzare e fornire servizi sanitari attraverso strumenti digitali e rete di telecomunicazioni, quando professionista e paziente, oppure professionisti, non si trovano nello stesso luogo.

Permette di erogare prestazioni sanitarie a distanza, mettendo in collegamento cittadini, professionisti e strutture sanitarie. Può supportare visite di controllo, servizi assistenziali, monitoraggio dei parametri vitali, teleconsulto tra professionisti e trasmissione di documentazione e immagini cliniche.

Finalità

La telemedicina è uno degli strumenti strategici per l’evoluzione dell’assistenza territoriale e dei percorsi di cura. Il suo sviluppo mira a:

  • Migliorare l’accessibilità ai servizi.
  • Ridurre le disuguaglianze territoriali.
  • Favorire una presa in carico più efficace delle persone con patologie croniche e bisogni assistenziali complessi.

Questo orientamento è previsto dal decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022, che definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale (SSN), e sostenuto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Missione 6 Salute.

L'esperienza dell'Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna utilizza servizi di telemedicina da oltre vent'anni, con esperienze consolidate come la telerefertazione radiologica ed elettrocardiografica e il monitoraggio remoto dei dispositivi cardiaci impiantabili.

La diffusione dei servizi è cresciuta nel tempo. Nel 2020, una rilevazione ministeriale censiva 33 servizi di telemedicina attivi a livello aziendale sul territorio emiliano-romagnolo. Nel 2024, una successiva rilevazione della Regione ne individuava 46, confermando l'accelerazione della diffusione di questi servizi, favorita anche dall'esperienza pandemica.

Per favorire una diffusione omogenea della telemedicina, la Regione ha quindi definito indirizzi e indicazioni operative per l’erogazione dei servizi di telemedicina nelle strutture del Servizio sanitario regionale (SSR) attraverso il recepimento dell’Accordo Stato-Regioni del 17 dicembre 2020, con delibera di Giunta regionale n. 1227/2021 e successiva circolare esplicativa della Direzione generale Cura della persona, salute e welfare n. 2/2022 ”Assistenza Specialistica Ambulatoriale - precisazioni relative alla DGR 1227/2021”.

La piattaforma regionale

La prima piattaforma regionale di telemedicina dell’Emilia-Romagna è stata sviluppata nell’ambito del progetto regionale di telemedicina avviato nel 2016 e concluso nel 2022. La piattaforma ha consentito il telemonitoraggio a domicilio di pazienti con patologie croniche e bisogni assistenziali complessi, favorendo la raccolta e la condivisione di parametri clinici tra professionisti sanitari.

La sperimentazione, realizzata attraverso un’unica infrastruttura regionale, aveva coinvolto diverse Aziende sanitarie e contributo a definire il modello organizzativo successivamente adottato dalla Regione per lo sviluppo dei servizi di telemedicina previsti dal PNRR.

Dalla piattaforma all’infrastruttura

Dal 2022, la piattaforma regionale di telemedicina è stata integrata con gli applicativi locali di specialistica ambulatoriale, le cartelle cliniche elettroniche e la cartella clinica CURE (la cartella informatizzata unica regionale dei servizi del Dipartimento di salute mentale, dipendenze patologiche e neuropsichiatria infantile) per l’erogazione di servizi di televisita e teleconsulto.

Dal 2024, investimenti ingenti del PNRR hanno permesso  l’acquisto dell'infrastruttura regionale di telemedicina (IRT) che sarà interconnessa con l’infrastruttura nazionale e il fascicolo sanitario elettronico (FSE), consentendo l’erogazione dei servizi anche tra Regioni. Inoltre, l’investimento ha consentito l’acquisizione di postazioni necessarie per l’erogazione dei servizi di televisita, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio, oltre a nuovi dispositivi medici.

Governance regionale

A partire dal 2021, la Regione ha istituito e rinnovato periodicamente un gruppo regionale per la telemedicina, con il compito di promuovere lo sviluppo dei servizi, valorizzare le esperienze già realizzate, valutare i progetti delle aziende sanitarie e supportare l’implementazione e il monitoraggio delle attività sul proprio territorio.

L’attuale gruppo regionale riunisce professionisti sanitari e tecnici delle aziende sanitarie e della Regione, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali interni.

Entro il 2026, l’infrastruttura regionale di telemedicina sarà operativa con l’obiettivo di rendere i servizi digitali di assistenza più accessibili e uniformi sul territorio, rafforzando il collegamento tra professionisti sanitari, cittadini e servizi territoriali.

Terminologia e standard

Il Glossario nazionale di telemedicina fornisce definizioni ufficiali e condivise sulle componenti operative e tecnologiche della telemedicina nel SSN, favorendo un allineamento terminologico, normativo e organizzativo.

Pubblicazioni

Normativa

I principali riferimenti regionali sono:

A livello nazionale, il quadro è definito da indicazioni e linee di indirizzo reperibili nei siti del Ministero della Salute e di Agenas in qualità di agenzia nazionale per la sanità digitale:

Azioni sul documento

ultima modifica 2026-09-22T12:49:45+02:00
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