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Monitoraggio dell’impatto della campagna vaccinale anti Covid-19 in Emilia-Romagna

Rapporto regionale. Aggiornamento 28 settembre 2021

L’Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia-Romagna pubblica i dati di monitoraggio regionale sull’efficacia della vaccinazione contro il SARS-Cov-2 dopo la somministrazione della prima e della seconda dose di vaccino.

Il rapporto viene aggiornato ogni mese con l’obiettivo di monitorare il mantenimento dell’efficacia dei vaccini nella pratica, anche in presenza di varianti del virus SARS-Cov-2.

Il monitoraggio utilizza due metodologie che rispondono a quesiti diversi:

  • Qual è l’efficacia della vaccinazione nella coorte di vaccinati dopo la prima dose e nel tempo dopo il completamento del ciclo vaccinale?
    La coorte delle persone vaccinate tra l’inizio dell’anno e la fine di giugno 2021 viene seguita nel tempo e l’efficacia della vaccinazione - nei confronti di infezioni, ricovero e decesso - calcolata confrontando quanto si osserva ogni settimana con le due settimane immediatamente successive alla prima dose.
  • Qual è l’incidenza di infezione nei non vaccinati rispetto ai vaccinati nell’ultimo mese?
    L’incidenza di infezione Covid-19 nei non vaccinati viene confrontata con quella dei vaccinati con ciclo completo (considerati tali dal 15° giorno dopo la fine del ciclo), tenendo conto di 2 principali fattori che possono influenzare il rischio di infezione, ricovero, ricovero in unità di terapia intensiva e decesso: la classe di età e il livello di comorbidità/fragilità clinica.

A fine settembre 2021

L’efficacia media della vaccinazione dopo la seconda somministrazione si mantiene superiore all’82%. L’efficacia nel prevenire i ricoveri si mantiene elevata ed è pari al 91,4%. È ancora elevata anche la protezione nei confronti dei ricoveri in terapia intensiva (91,5%) e nei confronti dei decessi (93,5%). Questi dati sono confermati dall’analisi della coorte degli operatori sanitari e dei residenti delle CRA, vaccinati per primi e seguiti con screening periodici nel tempo.

Il rischio relativo di infezione, ricovero e ricovero in terapia intensiva nei non vaccinati mostra come questi abbiano mediamente un rischio circa 5 volte maggiore di infettarsi rispetto ai vaccinati.
Il rischio di ricovero in ospedale è 8 volte maggiore nei non vaccinati.
I ricoveri in terapia intensiva sono eventi molto rari e le stime sono quindi molto meno precise. Il rischio è tuttavia sempre molto più elevato per i non vaccinati, con una stima puntuale del rischio che è pari a 15,6 volte più ricoveri in terapia intensiva nei non vaccinati nelle quattro settimane considerate.

Il rapporto regionale

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