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La ricerca sanitaria in Emilia-Romagna

Pubblicato il dossier sull’attività di ricerca degli ultimi cinque anni nelle strutture sanitarie della Regione

La ricerca sanitaria è parte integrante e fondamentale delle attività svolte dal Servizio sanitario nazionale (SSN) per assicurare ai cittadini una sanità efficiente e di qualità.

Una buona attività di ricerca rappresenta, inoltre, un fattore di crescita culturale e professionale che, oltre ad aumentare le conoscenze scientifiche, favorisce l’inserimento dei ricercatori in reti e circuiti internazionali e contribuisce ad aumentare il prestigio delle strutture che ne sono protagoniste.

Il dossier pubblicato dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale (ASSR) dell’Emilia-Romagna analizza la ricerca svolta in ambito sanitario attraverso: produzione e diffusione della conoscenza scientifica, capacità di attrarre risorse per il finanziamento della ricerca e attività di ricerca svolta nelle strutture sanitarie.

Valutazione bibliometrica e ambiti tematici

Nel periodo analizzato (2015-2019) le Aziende ospedaliero universitarie (AOU) e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) presentano indicatori bibliometrici molto performanti. In particolare, gli indicatori citazionali più importanti, Field-Weighted Citation Impact (FWCI) e Publications in Top 10% Journal Percentiles, risultano più elevati rispetto al valore medio italiano ed europeo.

Dall’analisi dell’indicatore Collaboration risulta che i ricercatori delle AOU tendono a collaborare per lo più all’interno delle proprie istituzioni mentre quelli degli Irccs, fatta eccezione per l’Istituto romagnolo per lo studio dei tumori di Meldola (IRST), risultano maggiormente inseriti in circuiti di collaborazione internazionale.

A livello regionale, a eccezione dell’Istituto delle scienze neurologiche di Bologna (ISNB) e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) più di una pubblicazione su 3 (37%) affronta temi oncologici.

Per gli Irccs, la produzione scientifica risulta quasi esclusivamente focalizzata nell’ambito della Ricerca corrente: ortopedia per lo IOR, neurologia per l’ISNB e oncologia per l’Ausl-Irccs di Reggio Emilia e l’IRST.

L’analisi della produzione scientifica accompagnata dalla mappatura dei centri di riferimento regionali conferma la corrispondenza tra expertise clinica e interessi scientifici delle quattro Aou e dei quattro Irccs dell’Emilia-Romagna.

Finanziamenti ricevuti

Tra il 2015 e il 2020, agli enti del Servizio sanitario regionale (SSR) sono stati assegnati circa 105 milioni di euro.

La maggior parte dei finanziamenti ricevuti sono relativi alla Ricerca corrente (circa 54 milioni di euro) che ha come destinatari solo gli Irccs, tra i quali lo IOR ha ricevuto il finanziamento più consistente (circa 18 milioni di euro).

Seguono i finanziamenti per la Ricerca finalizzata (circa 30 milioni di euro) e quelli messi a disposizione da Horizon 2020 (circa 10 milioni di euro).

Studi clinici

Gli studi sottoposti a valutazione dei Comitati etici della Regione nel 2021 e registrati nella piattaforma SirER (Sistema informativo per la ricerca sanitaria in Emilia-Romagna) sono 1844: nel 74,6% dei casi di natura no profit, nel 58,7% multicentrici e nel 32,7% di natura interventistica.

Gli studi clinici sono più frequenti nelle Aou e negli Irccs rispetto alle Aziende Usl.

Come emerso per le pubblicazioni scientifiche, l’area tematica onco-ematologica è quella più frequentemente oggetto di studio nella quasi totalità delle Aziende sanitarie, ed è anche quella dove prevalgono gli studi interventistici. Le altre aree tematiche più frequentemente oggetto di  studi clinici (anche multicentrici) sono quella cardiovascolare, dell’apparato gastroenterico, dell’apparato muscolo-scheletrico e la neurologia.

Il dossier regionale

Per approfondire

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pubblicato il 2022/09/09 08:31:00 GMT+1 ultima modifica 2022-09-09T10:16:07+01:00
Foto (c) Cdd20, pixabay.com | Elaborazione Agenzia sanitaria e sociale regionale dell'Emilia-Romagna

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