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Ablazione transcatetere mediante criopallone per il trattamento della fibrillazione atriale. Valutazione rapida

[2017]
Descrizione/Abstract:

L’utilizzo della crioablazione con pallone (cryoballon ablation) nel trattamento della fibrillazione atriale ha lo scopo di indurre l’isolamento delle vene polmonari producendo lesioni circonferenziali mediante crioenergia.

Rispetto alla tecnica ablativa con radiofrequenza, quella con criopallone potrebbe offrire vantaggi in termini di:

  • efficacia e sicurezza perché permette di individuare con maggiore precisione il tessuto cardiaco da ablare;
  • ridotto tempo di permanenza in atrio sinistro con conseguente riduzione delle complicanze;
  • ridotto tempo di procedura con aumento dell’efficienza;
  • relativa facilità della procedura e conseguente accorciamento della curva di apprendimento.

Al momento, l’unica azienda che produce il criopallone è Medtronic. Esistono tre modelli di criopallone: Arctic Front® (criopallone di prima generazione), Arctic Front Advance® (criopallone di seconda generazione) e Arctic Front Advance ST® (criopallone di terza generazione).

Sono stati definiti due quesiti di ricerca: l’ablazione transcatetere con criopallone è stata confrontata a quella con radiofrequenza nella fibrillazione atriale sia parossistica che persistente. Sono state identificati a priori gli esiti di efficacia, sicurezza e performance tecnica da valutare per entrambe le metodiche in entrambe le indicazioni.

L’analisi della letteratura scientifica ha portato all’inclusione di 25 studi osservazionali e 6 RCT. La maggior parte degli studi ha valutato l’impiego del criopallone di prima generazione nella fibrillazione atriale parossistica. Per questa indicazione, non sono state evidenziate differenze statisticamente significative in termini di efficacia (valutata come assenza di fibrillazione atriale o di tachiaritmie atriali). L’ablazione transcatetere con criopallone sembra essere invece associata in modo significativo a un minore rischio di effusione pericardica e tamponamento cardiaco ma a un maggiore rischio di lesione del nervo frenico rilevato alla dimissione ospedaliera; sembra richiedere tempi di procedura inferiori.

Solo due studi (entrambi osservazionali) hanno valutato gli esiti di efficacia, sicurezza e performance tecnica nel trattamento della fibrillazione atriale persistente.

Anche gli studi attualmente in corso valutano nella maggior parte dei casi l’ablazione con criopallone nella fibrillazione atriale parossistica.

Risulta inoltre in studio anche un catetere circolare a crioenergia (CoolLoop®).

 

Data di pubblicazione:
31/10/2017
Tipo di pubblicazione:
rapporti, linee guida, documenti tecnici
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