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Profili epidemiologici e utilizzo dei servizi sanitari della popolazione residente in Emilia-Romagna stratificata per classi di rischio riskER

Il rapporto descrive la popolazione emiliano-romagnola utilizzando lo strumento riskER di stratificazione della popolazione per rischio di ospedalizzazioni evitabile e decesso

Obiettivo del rapporto è descrivere il profilo epidemiologico e l’utilizzo dei servizi sanitari dell’intera popolazione di residenti della regione nei diversi strati di rischio riskER, nell’anno 2018.

Lo strumento riskER è stato sviluppato con l’obiettivo di restituire una misura di rischio sanitario/fragilità individuale delle persone residenti in regione impiegando esclusivamente dati di tipo amministrativo implementati dal sistema informativo della Regione Emilia-Romagna, secondo la logica del Population Health Management che prevede la definizione di gruppi omogenei e gradualmente beneficiari di livelli diversi e più intensi di assistenza..

I dati presentati si riferiscono al 2018 e si riferiscono a 3.816.709 residenti con più di 14 anni vivi al 31-12-2018. L’analisi evidenzia come:

  • rispettivamente il 3,6% e il 3,8% dei residenti venga classificato come a rischio “Molto alto” e “Alto”;
  • il rischio sia progressivamente crescente nel tempo: il 54% degli assistiti con un rischio “Molto alto” nel 2018 presentava nel 2016 un rischio più basso, mentre solo il 10,4% di coloro che aveva un rischio “Molto alto” nel 2016 e il 7,6% di quelli che lo avevano “Alto”, lo hanno ridotto nel tempo;
  • le classi di rischio più elevate sono caratterizzate da una proporzione più elevata di grandi anziani (il 55,1% nella classe di rischio “Molto alto” ha 85 anni o più in confronto a 0% nella classe di rischio “Basso”), di residenti in zone montuose (5,9% nella classe di rischio “Molto alto” in confronto al 4,1% nella classe di rischio “Basso”), di persone con multimorbidità (il 91,5% nella classe di rischio “Molto alto” presenta due o più patologie croniche in confronto al 13,5% nella classe di rischio “Basso”), di persone con diabete (il 25,9% nella classe di rischio “Molto alto” in confronto al 3,1% nella classe di rischio “Basso”).

Per quanto concerne l’utilizzo di risorse si evidenzia come:

  • il 7,4% della popolazione più fragile e a rischio (appartenente alle due classi più elevate di rischio) assorba quasi la metà (45,3%) della spesa sanitaria globale regionale, per quanto concerne in particolare le risorse destinate all’assistenza ospedaliera e a quella residenziale;
  • ogni persona a rischio “Molto alto” assorbe da 3 a 5 volte più risorse delle persone a rischio più basso.

L’analisi della popolazione regionale in relazione al rischio di ospedalizzazione evitabile e decesso delinea le caratteristiche epidemiologiche e di utilizzo dei servizi e fornisce un quadro utile a fini di programmazione sanitaria, monitoraggio nel tempo, valutazione dei servizi.

 

Vedi anche

  • RiskER e valutazione dell'impatto - sviluppo di un modello statistico per la stratificazione della popolazione in base a misure di previsione del rischio di esiti sanitari

 

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pubblicato il 2020/10/22 12:55:00 GMT+1 ultima modifica 2020-10-22T13:11:40+01:00

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