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Un futuro Piano per la promozione della salute

#CommunityLab

Il percorso, dedicato a tutti i professionisti che a vario titolo si occupano di promuovere la salute nelle Aziende sanitarie, utilizzando il metodo Community Lab vuole stimolare una riflessione sulle prassi attraverso cui si agisce questa politica; in particolare, riattivando e innovando i percorsi di partecipazione e coinvolgimento delle persone e delle comunità, esplorando il tema della facilitazione di tali percorsi e della loro sostenibilità organizzativa.

La definizione di salute espressa dall'OMS nel 1946 nel suo atto costituto sottolineava già come la salute non sia solo determinata da un atto individuale ma sia un’azione di benessere comunitario. La salute veniva infatti definita come uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, da intendersi come «...uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non solo assenza di malattie». La salute non solo diventa condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico dell’individuo integrato nel suo ambiente naturale, ma anche impegno politico di una comunità sociale. Per questo, l’approccio alla partecipazione e intersettorialità, quali processi di attivazione della comunità e collettivizzazione del concetto di salute, sono stati indicati come assi fondamentali per lo sviluppo del Piano nazionale della prevenzione 2014-2018 e del corrispettivo Piano regionale. La stessa legge regionale sulla promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria (n. 19/2018) riprende questi principi, esplicitando anche alcuni dispositivi organizzativi per attuarli, come ad esempio i tavoli intersettoriali.

Il metodo Community Lab si sviluppa attraverso diversi dispositivi, tra loro interrelati:

  • staff regionale di coordinamento: come luogo di pensiero e processo continuo di interrelazione e di conoscenza sulla politica e la sua prassi e strategie di realizzazione
  • laboratori regionali: per la crescita di competenze nella lettura dei problemi e nella costruzione partecipata della progettazione
  • incontri di istruttorie in loco: nei contesti oggetto di analisi di caso, gli incontri svolgono una funzione di supervisione e supporto a processi in atto, per potersi rileggere e ripensare

  

Staff

  • Maria Augusta Nicoli, Luigi Palestini, Giovanni Ragazzi, Vanessa Vivoli - Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna
  • Adriana Giannini, Giorgio Chiaranda, Simona Ferlini - Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica

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pubblicato il 2019/08/13 11:53:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-29T13:44:34+02:00

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