Caratteristiche e finalità generali dell'Accreditamento istituzionale

Funzione Accreditamento istituzionale

L’istituto dell’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e dei professionisti è uno strumento funzionale alla programmazione regionale e si inserisce in una filiera di atti istituzionali che coinvolgono gli erogatori di prestazioni, quali l’autorizzazione (alla realizzazione e all'esercizio), la contrattazione e il controllo, che hanno rispettivamente la funzione di accertare che gli erogatori garantiscano legalità dei servizi offerti, buon uso delle risorse e monitoraggio della qualità.

Il processo di accreditamento contribuisce al miglioramento della qualità dell’assistenza, attraverso la creazione di situazioni organizzative che facilitano l’allineamento degli operatori ai comportamenti più idonei definiti dagli strumenti professionali tipici (procedure, linee guida, protocolli, ecc.), gestiti come sistema e alla realizzazione del mandato organizzativo.

L’accreditamento richiede la definizione dei livelli qualitativi (standard e impegni) dei servizi erogati e il monitoraggio trasparente dei risultati ottenuti, oltre che la ricerca attiva del giudizio e della partecipazione degli utenti al miglioramento dei servizi e dei processi di cura/assistenza.

Si riscontra, sia a livello nazionale che europeo, un rinnovato interesse all’accreditamento come veicolo generale della valutazione istituzionale, ai fini della promozione del miglioramento continuo per aspetti direttamente collegati all’assistenza (sicurezza, appropriatezza, qualità, …), e come metodologia e/o competenza supportante la verifica di altri aspetti meno direttamente collegati alla qualità dei servizi erogati all’utente (innovazione, ricerca, …).

La direttiva 2011/24/UE del 9 marzo 2011, concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, prevede proprio un sistema di accreditamento nazionale quale garanzia del diritto a ricevere “un trattamento equo di tutti i pazienti in base ai loro bisogni di assistenza sanitaria e non in base allo Stato membro di affiliazione”, nel rispetto dei “valori superiori di universalità, di accesso a un’assistenza di elevata qualità, di equità e di solidarietà”.

 

Finalità dell'accreditamento

  • assicurare la sicurezza e standard di qualità delle cure a tutti i cittadini che scelgono tra i soggetti accreditati (pubblici e privati) con cui siano stati definiti appositi accordi contrattuali
  • garantire che le strutture siano dotate di risorse e organizzazione adeguate alle attività erogate
  • regolare i sistemi di ingresso e di uscita dal sistema dell’offerta delle cure
  • garantire che le attività svolte producano risultati congruenti con le finalità dell’organizzazione sanitaria

 

Effetti dell'accreditamento

  • eguaglianza delle condizioni iniziali di ingresso per tutti gli erogatori pubblici e privati delle cure (tariffe)
  • equità nella remunerazione dei fornitori
  • un clima di sana competizione
  • una politica di miglioramento della qualità delle strutture sanitarie

 

Un sistema di garanzie: autorizzazione, accreditamento, contratti 

- Autorizzazione alla realizzazione
garanzia di coerenza rispetto al fabbisogno della comunità

- Autorizzazione al funzionamento
garanzia dei livelli di legalità e sicurezza

- Accreditamento istituzionale
garanzia dei livelli di qualità: condizione per relazionarsi con il SSN

- Accordi contrattuali
garanzia di impiego efficiente dei mezzi finanziari del SSN per fornire prestazioni sanitarie ai cittadini.

     

Il percorso normativo della Regione Emilia-Romagna

  • Legge regionale n. 34/1998 "Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private"
  • Legge regionale n. 4/2008" Disciplina degli accertamenti della disabilità - ulteriori misure di semplificazione ed altre disposizioni in materia sanitaria e sociale” 
  • Per le strutture/organizzazioni socio-ambientali è prevista una normativa differenziata. E' attualmente in vigore, ma in fase di revisione, la DGR n. 564/2000 che ne regolamenta l'autorizzazione al funzionamento

 

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Pubblicato il 15/02/2013 — ultima modifica 26/01/2017

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